Granada: tra tapas, Alhambra e le scale del tramonto
Il modo migliore per vivere Granada tra tapas, Alhambra e le scale del tramonto è dedicare tre giorni ben scanditi, così da non correre tra i monumenti e i tavolini affollati.
Il budget si colloca nella fascia medio: voli low‑cost da Milano a Malaga, pass per il treno AVE fino a Granada costano intorno ai 50 €, l’alloggio in un ostello centrale è circa 30 € a notte, e le tapas si possono gustare per 5‑8 € a piatto.
Come arrivare? Partire dall’aeroporto di Milano, prendere un volo diretto per Malaga (circa due ore e mezza), poi il treno verso Granada (un’ora e venti minuti) oppure l’autobus ALSA, più economico ma più lento. In città, la rete di autobus urbani è puntuale, ma il centro è così compatto che camminare è spesso la soluzione più veloce; per le zone collinari è utile una tessera di bike‑sharing.
Il tempo necessario è di almeno due giorni interi per l’Alhambra (biglietto prenotato, visita guidata di quattro ore) e un giorno extra per il Albaicín, il Sacromonte e le tapas serali.
Un aspetto negativo è la fila interminabile per l’ingresso all’Alhambra durante la primavera: anche con prenotazione, gli orari più comodi si riempiono in pochi minuti, quindi è meglio puntare al primo slot disponibile.
Consiglio poco noto: salire le scale del Mirador San Nicolás da una scalinata secondaria dietro il Cartuja del Sacromonte permette di arrivare al tramonto con poche persone e di godere di una vista spettacolare sul Generalife senza il classico affollamento.
Un’ultima nota pratica: la prima tappa per le tapas dovrebbe essere il Bar Poque, dove il tortilla de patatas è servita con un tocco di zafferano; è un piccolo locale che non compare nelle guide più popolari, ma i locali lo considerano una gemma nascosta.
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