Qual è il mix ideale di mare, arte e cucina per Pasqua in Sicilia?
Il mix ideale di mare, arte e cucina per Pasqua in Sicilia è una combinazione di Cefalù per le spiagge, la Val di Noto per le città barocche e le tavole di pescatori a Catania, con base a Siracusa. Io consiglierei un budget medio: alloggio in B&B o agriturismo di charme, trasporti regionali e qualche ristorante di pesce di qualità, senza arrivare a prezzi di lusso. Si può arrivare in volo diretto a Catania, poi prendere un treno rapido verso Siracusa e, da lì, affittare una macchina per spostarsi tra le località costiere; il servizio di autobus è decente ma più lento. Per assaporare tutto con calma servono almeno cinque‑sette giorni: due a Siracusa e Ortigia, due a Noto e dintorni, una giornata a Cefalù e una a Catania per la Pasqua vera. Un aspetto negativo è la grande affluenza di turisti nelle zone balneari proprio a Pasqua, con code nei parcheggi e prezzi dell’aperitivo più alti del solito. Un consiglio che le guide raramente menzionano è di svegliarsi presto il giorno di Pasqua a Catania per andare al mercato del pesce di Piazza del Duomo, comprare un tagliolino di spada fresco e poi dirigersi verso la piccola cucina “La Scialuppa” dove è possibile partecipare a una lezione di cucina casalinga e gustare il pesce cucinato sul momento, un’esperienza autentica e poco pubblicizzata.