Pasqua in paradiso sardo: spiagge, vini e tramonti dorati
Giudizio: positivo. Sì, la Costa Smeralda è un vero paradiso per Pasqua.
PRO 1: spiagge di sabbia finissima e acque cristalline, perfette per una prima nuotata primaverile.
PRO 2: la cantina locale offre degustazioni di Vermentino e Cannonau con vista sul mare, un vero spettacolo per i palati più esigenti.
CONTRO 1: i prezzi dei ristoranti e degli hotel si avvicinano al segmento caro, soprattutto durante le festività pasquali.
CONTRO 2: il traffico verso le località più famose (Porto Cervo, Cala di Volpe) può diventare un incubo nelle ore di punta, riducendo il tempo per godersi il paesaggio.
Budget: medio‑alto, con spese di volo più un alloggio boutique e cene di qualità.
Come arrivare e muoversi: volo per Olbia, poi noleggio auto o servizio di transfer privato; l’auto è quasi indispensabile per esplorare le baie nascoste.
Tempo consigliato: almeno quattro giorni, così da alternare mare, degustazioni e tramonti senza fretta.
Delusione: la famosa spiaggia di Liscia Ruja è spesso affollata già a metà mattina, contrariamente a quanto promettono le brochure.
Consiglio fuori dalle guide: prenotare una visita al piccolo vigneto di San Teodoro al mattino presto, dove il proprietario offre un tour gratuito delle vigne e un bicchiere di vino direttamente dal barile; è un’esperienza autentica e molto più tranquilla rispetto ai grandi wine bar di Porto Cervo.
consigliato per chi ama mare, buona cucina e vuole un’atmosfera elegante ma non troppo affollata.
sconsigliato se il budget è limitato o se si preferisce tranquilli angoli deserti senza la presenza di turismo di massa.