Palawan primavera: spiagge, lagune e trekking low-cost
Si può fare un viaggio low‑cost a Palawan in primavera combinando spiagge, lagune e trekking senza spendere una fortuna. Il budget rimane nella fascia economica: volo internazionale da Bologna a Manila, poi un volo interno a Puerto Princesa per 30‑40 €, sistemazione in ostelli a 10‑12 € a notte, pasti da street food a 3‑5 € e trasporti locali in motorino da 8 € al giorno. Arrivare è semplice: dall’aeroporto di Manila c’è un collegamento diretto con la compagnia low‑cost filippina, poi un altro volo verso Puerto Princesa. Da lì, autobus o van condivisi (circa 12 €) portano a El Nido o Coron, e per gli spostamenti fra le spiagge e le lagune si affittano barche a remi o moto d’acqua a 5‑7 € per giornata.
Per vedere le principali attrazioni servono tra 8 e 10 giorni, così da includere due giorni di trekking sul sentiero da Puerto Princesa a la Cave of the Loves, tre giorni di island‑hopping tra le lagune di El Nido e un giorno di relax a Coron. Un aspetto negativo è la folla su Nacpan Beach durante i weekend di aprile: anche gli ostelli più tranquilli si riempiono e l’accesso alle docce pubbliche è limitato. Inoltre, la segnaletica dei sentieri è scarsa e a volte si finisce per girare in cerchio.
Un consiglio che difficilmente compare nelle guide è quello di prendere il traghetto dei pescatori da Puerto Princesa verso la laguna di Bigaa alle 6 am, perché il capo‑cultura locale lo usa per il mercato del mattino. In quel momento la laguna è quasi vuota, il prezzo è solo il biglietto del traghetto (circa 3 €) e si può fare snorkeling con i pescatori, osservando barriere intatte e risparmiando sui tour di gruppo. Un altro trucco è quello di ricaricare l’acqua in bottiglia nei piccoli chioschi di El Nido, dove l’acqua è filtrata e costa mezza moneta, così si evita di comprare bottiglie costose ogni giorno.