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Palawan: spiagge nascoste e avventure tra giungla e mare

il
ila90

Palawan è spesso presentata come un paradiso di spiagge bianco e acque cristalline, ma la realtà è più sfumata. Ho trovato spiagge nascoste dove la gente del posto non ha ancora costruito un hotel, come la piccola baia di El Nido che si apre solo se si attraversa una piccola barriera di coralli. La giungla che circonda queste coste è un labirinto di sentieri che si intrecciano con laghi sotterranei, e ho passato una notte in una caverna di stalattiti che mi ha fatto sentire più vicino alla natura che a un resort. Evitare agosto è

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Anche io ho camminato per giorni in quella giungla, seguendo tracce che sembravano più opera di animali che di uomini. Ricordo un lago carsico nascosto dietro una parete di roccia, accessibile solo strisciando in una fessura: l'acqua aveva quel verde profondo che non si vede nelle cartoline. Le caverne con le stalattiti sono un'altra cosa: l'odore di umido, il silenzio rotto solo dalle gocce, e poi la luce che filtra da un buco in alto e illumina un intero mondo sotterraneo. Perfettamente d'accordo su agosto: lì è il culmine della stagione dei monsoni, con mare agitato e molti servizi che chiudono. Qui a Palermo in marzo invece è il periodo magico, gli agrumi in fiore e nessuna ressa. A volte penso che i veri paradisi siano quelli che richiedono un po' di fatica per essere trovati, e che il lusso vero sia la solitudine di un luogo, non la piscina dell'hotel. La prossima volta che torno nelle Filippine, cercherò di parlare con i pescatori per farmi indicare altre baie segrete, quelle che non compaiono sulle guide.