Pasqua sul Mare di Algarve: scogliere, sardine e tramonti rosa
Sì, Pasqua sul Mare di Algarve è una combinazione irresistibile di scogliere mozzafiato, sardine alla griglia e tramonti che si tingono di rosa.
Scrivo da Milano, dove la primavera mi fa già sognare le onde dell’Atlantico. Il budget è medio: un volo low‑cost da Milano a Faro si aggira intorno ai 120 €, l’alloggio in un piccolo B&B vicino a Albufeira parte da 55 € a notte, e le cene a base di sardine fresche costano circa 15 € a pasto. Se si opta per un hostel o un dormire in campeggio, la spesa scende notevolmente; al contrario, un resort di lusso sulla costa aumenterebbe il conto di almeno 200 € a notte.
Per arrivare, la soluzione più rapida è l’aereo: collegamenti diretti da Milano a Faro sono frequenti in primavera. Una volta atterrati, il modo più comodo per girare è noleggiare un’auto; le strade costiere sono ben tenute e permettono di fermarsi a ogni piccolo insediamento di pescatori. In alternativa, gli autobus regionali collegano le principali località, ma gli orari possono essere limitati durante le festività pasquali.
Il tempo consigliato è di tre giorni pieni. Il primo giorno è ideale per esplorare le scogliere di Ponta da Piedade a Lagos, dove il panorama è perfetto per le foto del tramonto rosa. Il secondo è dedicato alla tradizione delle sardine: mi sono imbattuto in una piccola tasca di pescatori a Portimão, dove le sardine vengono arrostite sul fuoco e servite con patate dolci. Il terzo giorno è perfetto per una passeggiata lungo la spiaggia di Praia da Rocha e per un’escursione in barca verso le grotte di Benagil.
Una delusione, però, è il servizio di Wi‑Fi in alcuni B&B: la connessione è spesso intermittente, il che rende difficoltoso aggiornare i social durante la domenica di Pasqua. Un altro piccolo inconveniente è il traffico nella zona di Faro durante le ore di punta festivo; è meglio partire presto per evitare code.
Un consiglio che non trovi sulle guide turistiche è di fare colazione in una pasticceria locale a Loulé il giorno di Pasqua. Lì, il pane dolce “folar” è farcito con una crema di savoiardi e miele, una versione portoghese della tradizione pasquale che sorprende per gusto e per la freschezza dei prodotti. Inoltre, chiedere al panettiere di consigliarti il percorso più tranquillo per arrivare alle scogliere ti farà risparmiare tempo e ti regalerà un’escursione meno affollata.
Insomma, con un budget medio, un’auto a noleggio e tre giorni a disposizione, Pasqua sull’Algarve si trasforma in un mix di natura selvaggia, cucina semplice e colori da cartolina, con l’unico accenno di frustrazione legato al Wi‑Fi.