Quali angoli segreti di Gozo scopri in primavera?
A primavera, gli angoli segreti di Gozo che scoprirò includono la valle di Xewkija con le sue rovine scavate dal vento, la piccola baia di Daħlet Qorrot accessibile solo via sentiero di pietra, e il giardino abbandonato di San Anton nascosto dietro la chiesa di Għarb.
Il budget si colloca nella fascia media: alloggio in pensione familiare o B&B di carattere costa intorno a 70‑90 € a notte, i pasti nei piccoli tavolini locali si aggirano sui 12‑15 € per piatto, e il noleggio di uno scooter per spostarsi è circa 25 € al giorno.
Per arrivare, la soluzione più pratica è il traghetto da Malta a Mġarr; la traversata dura 25 minuti e parte più volte al giorno. Una volta sull’isola, la rete di autobus è limitata ma copre le principali città; per raggiungere i luoghi più isolati è preferibile noleggiare lo scooter o, per chi vuole un’esperienza più lenta, condividere un’auto con altri viaggiatori tramite gruppi locali.
Il tempo necessario per assaporare questi spazi è di tre‑quattro giorni interi, con una giornata dedicata a ciascuna scoperta e una riserva per eventuali deviazioni improvvise. Un itinerario di quattro giorni permette di visitare la zona nord, la costa sud‑ovest e il centro rurale senza fretta.
Un aspetto negativo da tenere presente è la scarsa segnaletica nei sentieri più remoti: alcuni tracciati non sono più mantenuti e l’accesso può risultare imprevedibile dopo le piogge primaverili, quindi è consigliabile portare una mappa cartacea o un’app offline dettagliata. Inoltre, la stagione porta più turisti nei villaggi costieri, perciò le piccole taverne possono trovarsi al completo durante le ore di punta.
Un consiglio poco citato nelle guide è quello di salire al punto di osservazione nascosto dietro la torre di Ta’ Ċenċ proprio all’alba; la luce tenue illumina le scogliere rosse e il mare turchese in modo quasi surreale, e la quiete è garantita perché la maggior parte dei visitatori arriva più tardi. Un’altra dritta è chiedere ai residenti di Xlendi informazioni sul “sentiero dei limoni”, un percorso non segnato che passa tra vecchie piantagioni di agrumi e termina in una piccola sorgente d’acqua dolce, perfetta per una pausa rinfrescante.
In sintesi, la primavera su Gozo offre una combinazione di paesaggi incontaminati, cultura rurale e momenti di pura tranquillità, a patto di pianificare con attenzione gli spostamenti e di accettare qualche piccolo inconveniente legato alla manutenzione dei sentieri.