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Koh Lanta 7 giorni: spiagge, snorkeling e vita locale

Koh Lanta in una settimana ti regala spiagge bianche, snorkeling tra coralli colorati e un assaggio della vita di villaggio senza dover svuotare il portafoglio. Parto sempre da Bologna con un volo low‑cost per Krabi, poi prendo il bus notturno che ferma a Ban Saladan e alla fine il traghetto di 30 minuti verso l’isola; il costo totale del viaggio arriva intorno ai 80‑100 €, quindi rientra nella fascia economica se si sceglie l’alloggio in ostello o bungalow condiviso. Una volta sull’isola il modo più pratico per spostarsi è noleggiare una moto da 5 € al giorno, oppure usare i songthaew (minibus locali) per le tratte più lunghe; con la moto si coprono facilmente i due lati della costa in tre‑quattro giorni, poi resta una giornata per esplorare l’entroterra e i piccoli mercati di Saladan.

Il budget giornaliero medio è di circa 25‑30 €, includendo vitto con street food, birra in bar sulla spiaggia e qualche tappa snorkeling auto‑guidata; se si vuole più comfort (camera privata, qualche cena in ristoranti di mare) sale a 45‑50 € al giorno, mentre gli ostelli ultra‑low cost mantengono il conto sotto i 20 €.

Cosa non perdere: la baia di Kantiang, perfetta per nuotare al tramonto, e la scuola di immersione di Klong Dao dove si può noleggiare l’attrezzatura senza prenotare un corso completo. Un vero colpo di scena è il villaggio di Ban Saladan al mattino presto: al mercato si trovano frutti appena colti e pesce fresco, e si può sedersi su una panchina di legno ad osservare i pescatori che caricano le reti – roba che le guide di solito tagliano.

Da non fare: credere che tutte le spiagge siano pulite; la parte nord‑est dell’isola soffre di rifiuti lasciati dai turisti e la corrente a volte è più forte del previsto, quindi è meglio evitare il nuoto in quel tratto se il mare è agitato.

Un consiglio che non trovi nelle guide: portare una borraccia filtrante e riempirla alla fontana di Klong Jark, così si risparmia sull’acqua in bottiglia e si evita di comprare plastiche inutili. Inoltre, se si vuole vedere un vero spettacolo di tartarughe, è meglio prenotare una piccola escursione al tramonto a Koh Rok, dove le tartarughe nidificano di rado ma si avvicinano alla riva per riposare.

In sintesi, sette giorni sono più che sufficienti per assaporare la bellezza di Koh Lanta, fare snorkeling in due posti diversi, conoscere la gente del posto e tornare a Bologna con la valigia leggera e il portafoglio ancora pieno.

4 Commenti

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Ci sono stato, la moto è davvero il modo più comodo per girare l'isola.

CL
cla28

Capisco perché ti sembra comoda, ma il traffico interno e le strade strette la trasformano più in una scocciatura che in un lusso. Io preferisco il trasporto pubblico: è più prevedibile e ti risparmia guasti improvvisi.

DA
davide_luxe

Trovo la moto troppo rischiosa e il servizio di noleggio a volte scadente.

Capisco, la moto è più adatta a chi è abituato a gestire il rischio, ma se il noleggio non è affidabile è meglio optare per i mezzi pubblici o il treno, che costano poco e sono più sicuri.