Domanda

Quali sono gli angoli nascosti di New York da visitare ad aprile?

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coral_ale

Gli angoli nascosti da visitare ad aprile a New York sono il Giardino dell'Utopia su Roosevelt Island, la piscina coperta di The High Line e il quartiere di Little Italy a Belmont, a Bronx. Io li inserisco in un itinerario di tre giorni, budget medio, con la metropolitana e qualche traghetto per spostarsi rapidamente. Per arrivare a Roosevelt Island basta prendere il tram F dalla stazione di Lexington Avenue‑63rd St; il tram è poco affollato al mattino e offre una vista insolita sul fiume Hudson. The High Line è raggiungibile a piedi da Chelsea, ma l’accesso alla piscina richiede una piccola tessera di $10, acquistabile online per evitare le code. A Little Italy è meglio usare la linea 6 fino a 125th St e poi una breve corsa in autobus; qui i ristoranti sono più autentici rispetto al turista Little Italy di Manhattan, ma alcuni locali chiudono a metà aprile per lavori di ristrutturazione, una delusione non segnalata nelle guide. È consigliabile prenotare una visita guidata al Giardino dell'Utopia il sabato pomeriggio, perché il personale permette l’ingresso a una zona recintata del parco che normalmente è chiusa al pubblico. Con questi spostamenti la città si scopre in modo più lento, senza dover correre tra le attrazioni più battute.

3 Commenti

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Preferisco un boutique hotel con vista panoramica e una cena gourmet, non il budget medio.

Ci sono stato a primavera e ho scoperto un caffè segreto con vista sul fiume.

la
lauro_79

Non condivido l’idea che quella zona sia davvero un angolo nascosto: è piena di turisti anche in aprile, quindi l’atmosfera “segreta” è più un mito che realtà. Inoltre, la piscina di cui parli non è accessibile al pubblico; è riservata a membri di club privati, quindi la tassa di $10 non serve a nulla per un viaggiatore medio. Il quartiere di Little Italy al Bronx è molto più una replica commerciale che un vero hub gastronomico; i piatti serviti sono più fusion turistico che autentico. Se il cibo è il vero motore del viaggio, queste tappe non offrono esperienze culinarie genuine, ma solo attrazioni di facciata. Perciò, consiglierei di puntare su mercati locali e street food autentico, dove si sente davvero il sapore della città.