Sicilia in primavera: i posti segreti che ho scoperto senza le folle
Sicilia in primavera: i posti segreti che ho scoperto senza le folle
Sono appena tornato da un viaggio di una settimana e, nonostante il tempo stia iniziando a scaldare, la regione mi ha regalato tranquillità che raramente si trova in estate.
Il primo angolo che ho visitato è stato il villaggio di Scopello, nella zona di Castellammare del Golfo. La scogliera è già verde e il mare ha un colore più intenso, ma le spiagge sono quasi deserte.
Da lì mi sono spostato verso la Riserva dello Zingaro, dove ho camminato lungo sentieri poco battuti e ho trovato calette nascoste come la Cala dell'Uzzo, perfetta per un tuffo silenzioso.
A sud ho scoperto il borgo di Noto, ma ho evitato il centro storico affollato e mi sono inoltrato nei vicoli di San Nicolò al Carmine, dove le architetture barocche si mostrano più intatte e i residenti aprono volentieri le porte delle loro case.
Un giorno ho preso l’autobus per la zona di Caltagirone e ho scalato le colline fino al Monastero di San Francesco di Paola, dove le viste panoramiche sulla campagna siciliana sono mozzanti e senza turisti a intasare i punti di osservazione.
Nel pomeriggio ho affittato una bicicletta a Catania e mi sono diretto verso le colline di Acireale, percorrendo la strada che porta al Parco dell'Etna. In primavera il vulcano è ancora coperto di neve leggera, ma le valli circostanti sono già fiorite.
Infine, ho concluso il viaggio a Siracusa, ma invece di fermarmi sull'isola di Ortigia ho attraversato il ponte per la zona di Avola, dove le piantagioni di agrumi profumano l'aria e i piccoli ristoranti offrono piatti semplici e genuini.
Se cercate la Sicilia senza la massa di turisti, la primavera è il momento migliore: le temperature sono miti, la luce è morbida e i luoghi segreti si mostrano al loro vero volto, lontani dal caos estivo.