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Thailandia viaggio fai da te

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Si può organizzare un viaggio fai da te in Thailandia partendo da Firenze con un volo low‑cost verso Bangkok. La stagione più consigliata è la fresca di novembre‑febbraio, quando le piogge si riducono e le temperature scendono sotto i trentacinque gradi, ma anche la primavera (marzo‑aprile) offre un buon compromesso tra caldo e affollamento.

Il volo più economico si trova con le compagnie del Medio Oriente, con uno scalo a Doha o Dubai: il tempo di percorrenza è di circa quindici ore, compreso lo scalo. Una volta a Bangkok, il modo più pratico per spostarsi è il BTS (metropolitana leggera) e i taxi con tassametro; per le tratte più lunghe, come Bangkok‑Chiang Mai o Bangkok‑Phuket, il treno notturno e i voli low‑cost interni sono efficienti e poco costosi.

Il budget complessivo può variare da economico a medio: con ostello, street food e trasporti pubblici, una settimana si può vivere con circa 30‑40 THB al giorno per il cibo, più 10 THB per i trasporti locali, e 5‑10 THB per l’alloggio. Un’opzione di medio livello, con boutique hotel e ristoranti di media fascia, porta il conto giornaliero a circa 150‑200 THB.

Per una prima esperienza è sufficiente una settimana: tre giorni a Bangkok per templi, mercati e la vivace vita notturna; due giorni a Chiang Mai per templi di montagna, bazar artigianali e trekking; due giorni a una delle isole del sud, scegliendo tra Phuket, Koh Samui o Koh Tao per spiaggia e immersioni. Un itinerario più ampio, di dieci‑dodici giorni, consente di includere anche Ayutthaya e la zona di Khao Sok.

Cosa non perdere: il mercato galleggiante di Damnoen Saduak per un assaggio autentico del commercio fluviale; il Wat Phra That Doi Suthep a Chiang Mai, con vista mozzafiato sulla città; le cascate di Erawan nel Parco nazionale di Kanchanaburi, meno turistiche ma spettacolari.

Cosa evitare: i quartieri di Patong e Bangla Road a Phuket, dove il turismo di massa trasforma le spiagge in un caos di bar e rumori. Anche il traffico di Bangkok, soprattutto nelle ore di punta, è una fonte di stress notevole; la soluzione migliore è pianificare gli spostamenti fuori dai picchi o utilizzare il treno metropolitano.

Un aspetto negativo da tenere presente è la qualità dell’aria a Bangkok durante la stagione secca, che può peggiorare per chi soffre di allergie respiratorie.

Un consiglio fuori dalle guide tradizionali: acquistare una sim locale a base di dati prepagati appena arrivati all’aeroporto di Suvarnabhumi; la rete 4G è capillare e permette di usare app di car‑sharing come Grab, evitando i taxi più costosi e garantendo una maggiore sicurezza nei percorsi meno conosciuti.

Con queste indicazioni, è possibile costruire un viaggio indipendente, sostenibile e ricco di esperienze autentiche, senza affidarsi a pacchetti preconfezionati.

1 Commento

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Ho trovato utile il suggerimento degli scali nel Golfo; il volo è più veloce di quanto pensassi. A Bangkok mi sono spostato facilmente con il BTS e i taxi, e il treno notturno verso la montagna è davvero comodo. Per i voli interni, le low‑cost sono davvero convenienti e puntuali.