Picos de Europa in primavera: sentieri alpini e villaggi di montagna
Sì, i Picos de Europa in primavera regalano sentieri alpini rigogliosi e villaggi di montagna ancora percorsi da pochi turisti.
Io ho iniziato a programmare il viaggio a fine febbraio, tenendo conto che aprile‑maggio sono i mesi ideali: le valli si riempiono di fiori selvatici, le cascate sono alimentate dallo scioglimento delle nevi e le temperature rimangono abbastanza miti per camminare senza dover ricorrere a equipaggiamento da alta quota. Il clima è variabile, quindi è bene prevedere una buona giacca impermeabile, ma anche un cappotto leggero per le sere più fresche.
Per arrivare, il collegamento più comodo è volare verso Santander o Bilbao e, da lì, noleggiare un’auto. I tratti autostradali sono buoni, ma la vera avventura inizia quando si immette nella rete di strade provinciali che serpeggiano tra i passi di montagna. Se si preferisce il treno, la linea di Renfe che parte da Oviedo e arriva a Caín (Potes) è affidabile; da lì è possibile prendere un autobus locale o un taxi condiviso per gli alloggi più remoti. Una volta in zona, il modo migliore per spostarsi è con il bus rurale “Luarca‑Santo Toribio”, che collega i piccoli borghi e i punti di partenza dei sentieri; per chi ha più libertà di movimento, la bici elettrica sta diventando una scelta pratica, soprattutto nei percorsi meno impegnati.
Il budget varia a seconda delle scelte. È possibile gestire il viaggio con un approccio economico: ostelli in casa rurale, pasti in taverne locali e trasporti pubblici, spendendo intorno ai 45 euro al giorno. Un’opzione di medio livello prevede alberghi a tre stelle in villaggi come Cangas de Onís, colazioni incluse e qualche escursione guidata, con una spesa di circa 80 euro al giorno. Per chi desidera un’esperienza più lussuosa, i rifugi di montagna con camere private e cucina gourmet, insieme a noleggi di auto di fascia alta, portano il conto a oltre 130 euro al giorno.
Per esplorare i Picos senza fretta, due giorni interi sono sufficienti a coprire le tappe principali: un giorno dedicato al sentiero del “Cares”, con la spettacolare gola che si apre sotto i piedi, e un secondo giorno per scoprire i borghi di Bulnes e Sotres, dove le case in pietra si affacciano su pascoli verdeggianti. Se il tempo lo permette, aggiungere una mezza giornata al lago di Enol permette di osservare le acque turchesi incorniciate da pendii rocciosi.
Tra le cose da non perdere, il tramonto dal “Mirador del Fitu” è imbattibile; la luce dorata che avvolge le cime crea un panorama che rimane impresso per giorni. Anche la visita al Santuario di Covadonga, con la sua storia leggendaria, è un’esperienza culturale che si fonde con la natura circostante.
Un aspetto negativo da tenere presente è la possibilità di chiusura temporanea di alcuni sentieri a causa di lavori di manutenzione sul terreno, soprattutto nei primi giorni di aprile. Le segnalazioni sui forum indicano che il percorso “Pico Urriellu” è spesso soggetto a restrizioni; è quindi consigliabile verificare lo stato dei sentieri sul sito ufficiale del Parco Nazionale prima di partire.
Un trucco che raramente compare nelle guide è quello di portare con sé una piccola borraccia di acqua minerale locale, acquistata a una delle torrette di montagna. L’acqua dei pozzi di Cangas offre un gusto unico, leggermente frizzante, che arricchisce le pause lungo il cammino più di qualsiasi acqua confezionata.
Infine, è meglio evitare di affidarsi esclusivamente alle grandi catene alberghiere situate nelle città di confine; spesso questi alberghi risultano più costosi e meno integrati nella vita di montagna, privando del contatto diretto con le tradizioni locali. Preferire le strutture a conduzione familiare permette non solo di risparmiare, ma anche di ascoltare consigli autentici su percorsi meno battuti e su dove gustare il formaggio di capra fresco, una delizia che non si trova nei menu turistici.
Con queste indicazioni, pianificare un’avventura primaverile nei Picos de Europa diventa più semplice e consente di vivere la montagna in tutta la sua freschezza, senza sorprese indesiderate.