Il vero volto di Sestri Levante: tra mito e realtà
Il vero volto di Sestri Levante è un intreccio di spiagge poco affollate, viuzze di pescatori ancora intatte e un silenzio che le brochure non riescono a vendere. La primavera, con le temperature miti di aprile e maggio, è il periodo consigliato: il mare è ancora freddo, ma le folle sono quasi inesistenti e la luce sul borgo è perfetta per passeggiate lunghe. Arrivare è semplice: il treno regionale da Genova a Sestri Levante scende in pochi minuti, oppure il servizio di autobus veloce da La Spezia. Per chi viaggia in auto, la A12 offre un’uscita dedicata, ma il parcheggio in centro è caro e spesso pieno; una soluzione più economica è parcheggiare nel parcheggio multipiano di Villa Bagnara e proseguire a piedi o in bici, grazie alle piste ciclabili ben tenute.
Il budget varia: dormire in un ostello o in un bed & breakfast locale è economico, una camera doppia in un boutique hotel si colloca nella fascia media, mentre le suite vista mare rientrano nella categoria più cara. Mangiare al mercato del pesce, dove i pescatori vendono il pescato del giorno, permette di contenere le spese senza rinunciare al gusto. Per esplorare davvero il luogo, serve almeno due giorni: una giornata dedicata al borgo storico e alle due spiagge “dei due mari”, un’altra per le escursioni collegate, come il sentiero che parte dalla chiesa di San Nicola e conduce a una piccola caletta nascosta, ideale per chi vuole stare lontano dalla balneazione affollata.
Cosa non perdere è il panorama al tramonto dalla terrazza del Castello di San Bartolomeo, dove le luci della città si accendono lentamente. Da evitare è la zona commerciale di Via Tanaro nei weekend di agosto: i negozi gonfiati di souvenir e i ristoranti turistici propongono prezzi gonfiati senza offrire qualità. Una delusione è la chiusura dei bagni pubblici sulla spiaggia di Levante durante la bassa stagione, costringendo a camminare a lungo verso le strutture di Riva Trigoso.
Consiglio fuori dalle guide: approfittare del biglietto combinato treno‑autobus, valido per una settimana, permette di spostarsi facilmente verso le colline dell’entroterra e di visitare il piccolo villaggio di Moneglia senza dover affittare una macchina, risparmiando tempo e denaro.