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Sestri Levante: due baie, un borgo, mille storie

Sestri Levante: due baie, un borgo, mille storie

La domanda è scontata: vale davvero tutto questo parlare delle due baie? La risposta è sì, ma con qualche ma. Ci sono stato a metà aprile, appena prima della folla estiva, e devo dire che il borgo ha un fascino autentico. La Baia del Silenzio è quella che vedi sulle cartoline, ma in realtà è piccola e in piena stagione diventa un formicaio. La Baia delle Favole è più ampia, con spiaggia libera e attrezzata. Il budget è medio-alto per la Liguria: un pranzo semplice in un locale sul lungomare può costare sui 25-30 euro a testa, e un appartamento per due notti in bassa stagione l'ho pagato circa 200 euro. Per arrivare, il treno è comodo: dalla stazione di Sestri Levante si arriva a piedi al centro in dieci minuti. Muoversi a piedi è l'unica opzione sensata, perché parcheggiare è un incubo e le stradine del centro storico sono chiuse al traffico. Due giorni pieni bastano per visitare il borgo, fare un giro in barca e magari una passeggiata fino a Punta Manara. L'aspetto negativo? La sera, dopo le otto, molti ristoranti chiudono e il paese si spegne. Se non si prenota, si resta con un panino al bar. Il consiglio che non trovate sulle guide: prendete il sentiero che parte dalla fine della Baia del Silenzio e sale verso la chiesa di San Nicolò. In dieci minuti si arriva a un belvedere stupendo sulla costa, e quasi nessuno ci va. Portatevi una borraccia, perché non c'è ombra.

2 Commenti

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be
benny75

Concordo sull'autenticità del borgo, ma le baie in alta stagione sono invivibili.

la
lauro_trek

Concordo, meglio andarci in primavera e risparmiare sui prezzi.