Algarve in primavera: falchi, mercato del pesce e calette nascoste
L'Algarve in primavera è ideale per osservare falchi, fare il mercato del pesce e scoprire calette nascoste.
Come arrivare e muoversi
Da Milano volo diretto per Faro, circa 2 h30. All’aeroporto il bus urbano “Airport Shuttle” porta al centro in 25 minuti; per più libertà è conveniente noleggiare una utilitaria, costa 30 €/giorno, parcheggi pubblico a 2 €/giorno. L’opzione più economica resta il treno per Lisbona e poi il combo bus‑train per Faro, ma aggiunge 3 h di viaggio.
Tempo consigliato
Per godere di tutte le tappe servono 5‑6 giorni. Più di un weekend, perché le calette più isolate richiedono camminate di mezz’ora‑un’ora.
Budget complessivo
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Giorno 1 – Faro e Ria Formosa
Arrivo al centro, sistemazione in ostello. Mattina al Mercado Municipal per comprare sardine fresche; i pescatori sono cordiali e mostrano il pescato del giorno. Pomeriggio escursione in barca a Ria Formosa: i falchi pescatori appaiono tra le isole di Armona e Culatra, soprattutto al tramonto. Nota negativa: il mercato è affollato il sabato e i prezzi salgono.
Giorno 2 – Loulé e la costa occidentale
Treno regionale per Loulé, visita al centro storico e al mercato settimanale. Dopo pranzo, bus per Praia da Marinha; la caletta è spettacolare ma la spiaggia è affollata in alta stagione, perciò la primavera è l’unico momento tranquillo.
Giorno 3 – Sagres e la costa selvaggia
Noleggio auto, viaggio verso ovest. Sosta a Cabo de São Vicente per il faro e la vista sull’Atlantico. Proseguimento a una piccola spiaggia di ciottoli raggiungibile solo tramite un sentiero di pescatori vicino a Vila do Bispo; il sentiero non è segnato su Google Maps. Consiglio fuori dalle guide: portare una borraccia d’acqua e scarpe da trekking, altrimenti il sentiero si fa scivoloso dopo la pioggia.
Giorno 4 – Portimão e il mercato del pesce di Olhão
Treno per Portimão, visita alla Praia da Rocha. Pomeriggio bus per Olhão, mercato del pesce più autentico: chiedere al banco “o peixe do dia” e portare il pescato al ristorante “Casa da Avó” per una cottura su fuoco di legna, esperienza raramente consigliata nei manuali.
Giorno 5 – Tavira e le isole della Ria
Treno per Tavira, passeggiata nel centro medievale. Pranzo con “arroz de marisco” sul lungomare. Nel pomeriggio traghetto per le isole di Faro: la spiaggia di Cacela Velha è quasi deserta, ideale per foto d’autunno tardivo.
Giorno 6 – Ritorno
Rilascio dell’auto, bus per Faro e volo di ritorno.
Delusione finale: le temperature possono scendere sotto i 12 °C di sera, quindi è consigliato portare una felpa leggera. In sintesi, la primavera offre falchi in volo, pesce appena pescato e calette dove pochi turisti si avventurano.