Quali mercati notturni di Phnom Penh sono imperdibili in primavera?
I mercati notturni di Phnom Penh imperdibili in primavera sono il Night Market di Sisowath, il Phsar Toul Tom Pong e il piccolo mercato d’arte di BKK1.
Il Night Market di Sisowath è il più economico: si può girare con qualche dollaro, assaggiando spiedini di carne, fritti di banana e bevande fredde a base di cocco. Il Phsar Toul Tom Pong è di fascia media, perché oltre allo street food offre boutique di abbigliamento vintage e artigianato locale, con prezzi che variano da pochi a qualche decina di dollari a seconda del prodotto. Il mercato d’arte di BKK1 si colloca nella fascia più alta, soprattutto per le opere d’arte contemporanea, i gioielli in argento e i tappeti fatti a mano; qui il budget può facilmente superare i cinquanta dollari se si decide di portare a casa qualcosa di speciale.
Per arrivare, il mezzo più pratico è il tuk‑tuk: basta indicare il nome del mercato e il conducente ti porta in venti minuti dal centro, evitando il traffico delle ore di punta. In alternativa, una moto a noleggio permette di muoversi più rapidamente tra i vari punti, soprattutto se si vuole visitare tutti e tre in una serata. Il servizio di river taxi non è consigliato di notte, perché le luci dei mercati non si riflettono bene sull’acqua.
Un’intera serata, dalle diciannove alle venti trenta, è sufficiente per coprire tutti e tre i luoghi, tenendo conto di qualche sosta per mangiare e di eventuali piccole code alle bancarelle più popolari. Se si decide di dedicare più tempo alla ricerca di pezzi d’arte a BKK1, è possibile estendere la visita di un’ora in più.
Un aspetto negativo è la presenza di folle numerose, soprattutto al Night Market, dove gli stand più famosi si riempiono di turisti e locali, rendendo difficile muoversi con calma. Inoltre, la forte umidità primaverile può rendere l’aria appiccicosa e far sudare rapidamente; è consigliabile portare un fazzoletto di stoffa per asciugarsi le mani. Un’altra delusione è la scarsa segnaletica in inglese: molte indicazioni sono solo in khmer, quindi ci vuole un po’ di orientamento all’inizio.
Un consiglio che non compare nelle guide è di cercare la bancarella nascosta dietro l’angolo della fila principale del Night Market di Sisowath, dove un venditore locale prepara un mango sticky rice con latte di cocco freschissimo; è meno turistico, più autentico e il prezzo è incredibilmente basso. Inoltre, portare con sé una piccola borsa di plastica riutilizzabile evita di accettare i sacchetti di plastica gratuiti ma poco ecologici, e spesso il venditore offre uno sconto se si rifiuta il packaging.
In sintesi, la combinazione di economico, medio e caro, la facilità di spostamento con tuk‑tuk o moto, il tempo gestibile in una serata e un piccolo trucco per scoprire un dolce unico rendono questi mercati notturni una tappa obbligata per chi visita Phnom Penh in primavera.