Scoprire i vicoli segreti di Napoli: arte, cibo e vista sul Golfo
Scoprire i vicoli segreti di Napoli è un’attività che si può vivere in una mattina di aprile, quando il clima è mite e le strade sono ancora animate ma non sovraffollate.
Il budget si colloca nella fascia medio: un biglietto della metropolitana, qualche caffè nella piazza e una pizza in una trattoria tipica non costano più di trenta euro a persona. Se si sceglie un ristorante più turistico o si vuole fare un tour privato, il conto sale rapidamente verso il caro.
Arrivare è semplice: dal centro si prende la linea 1 della metropolitana fino alla fermata “Materdei”, da lì una breve passeggiata di cinque minuti conduce al cuore del Rione Sanità, dove si trovano i vicoli più suggestivi. Un’alternativa è l’autobus 10, che attraversa Via San Gregorio Armeno e scende proprio davanti a Via Luca Giordano. Una volta dentro, il modo migliore di muoversi è a piedi; le strade sono strette e i gradini possono essere scivolosi, ma l’assenza di traffico rende la camminata piacevole.
Per coprire arte, cibo e vista sul Golfo è sufficiente dedicare circa quattro ore. Si parte con una visita rapida al piccolo museo di arte contemporanea “Città del Sole”, poi si continua verso Via San Gregorio Armeno per assaggiare una sfogliatella appena sfornata in una pasticceria nascosta dietro una porta di legno. Il punto più spettacolare è la terrazza improvvisata sopra la chiesa di San Giovanni a Carbonara: dalla scala di ferro arrampicata con cautela si gode una vista panoramica sul Golfo, con il Vesuvio all’orizzonte.
Un aspetto negativo è la segnaletica poco chiara in alcune zone del Rione Sanità; i cartelli in lingua straniera sono rari e gli abitanti, sebbene cordiali, non sempre indicano la direzione corretta, perciò è facile perdersi se non si ha una mappa cartacea.
Un consiglio fuori dalle guide consiste nel portare una bottiglia d’acqua da riempire presso la fontanella di pietra situata in Via Luca Giordano, poco prima dell’ultima salita. L’acqua è fresca, la fontana è poco frequentata dai turisti e, soprattutto, permette di risparmiare qualche euro evitando di comprare bottigliette lungo il percorso.
In sintesi, una giornata di esplorazione nei vicoli nascosti di Napoli richiede una buona dose di curiosità, scarpe comode e la volontà di perdersi per ritrovarsi in angoli di arte e sapori che raramente compaiono nelle brochure turistiche.