🗺️ Itinerario

Icelandia in primavera: geyser, aurora e trekking sul vulcano

Sì, è assolutamente fattibile unire geyser, aurora boreale e trekking sul vulcano a Landmannalaugar in primavera.

Budget generale: per un viaggio economico si può aggirare intorno ai 150 € al giorno, con sistemazioni in campeggio e pasti auto‑preparati; un’opzione medio è circa 250 € con guesthouse e qualche escursione guidata; per chi vuole il massimo confort, 400 € al giorno includono lodge di lusso e transfer privati.

Come arrivare e muoversi: volo per Reykjavík, poi noleggio di un 4×4 (necessario per le F‑road) o passaggio con il bus “Highland Explorer” che parte dal centro città verso Þjóðvegur 1. Da lì, la strada verso Landmannalaugar è segnalata, ma è fondamentale controllare le condizioni del manto stradale sul sito dell’Office of the President of Iceland la mattina stessa della partenza.

Tempo consigliato: minimo quattro notti (cinque giorni) per coprire il trekking, le visite ai geyser di Geysir e Haukadalur e una notte dedicata alla caccia all’aurora, ma una settimana permette margini più ampi per il riposo e le deviazioni.

Giorno 1 – Reykjavík – Þingvellir – Geysir
Partenza presto da Reykjavík verso il Parco Nazionale di Þingvellir (circa 45 km). Breve camminata sul sentiero di Almannagjá per vedere la dorsale medio‑atlantica. Proseguimento verso Geysir, visita del famoso Strokkur con le sue eruzioni regolari ogni 5‑10 minuti. Pernottamento in un rifugio economico a Laugarvatn, dove è possibile usufruire di una piscina geotermica.

Giorno 2 – Geysir – Gullfoss – Landmannalaugar
Mattina dedicata alla cascata di Gullfoss, poi rientro verso il sud per prendere la F‑road 35. Il viaggio richiede circa 3 ore su tratti di ghiaia; è consigliabile partire all’alba per evitare l’oscurità sui tratti più remoti. Arrivo a Landmannalaugar in serata, sistemazione in un campo di tenda gestito dal Icelandic Touring Association.

Giorno 3 – Trekking sul vulcano Laugahraun – (circa 12 km)
Escursione sul sentiero Laugavegur, che attraversa il vulcano di riassestamento Laugahraun e offre panorami di formazioni basaltiche colorate. Si porta con sé una borraccia da 1 L e un filtro portatile; l’acqua dei torrenti glaciali è pura, ma è spesso citata solo in forum di escursionisti esperti, non nelle guide standard. Rientro al campo, cena a base di pesce affumicato acquistato al mercato di Hvolsvöllur.

Giorno 4 – Relax termale e fotografia dell’aurora
Mattina di recupero nelle piscine naturali di Landmannalaugar, dove l’acqua è riscaldata da sorgenti geotermiche. Nel pomeriggio, si parte verso la zona più alta del campo, dove le luci artificiali sono assenti e la visuale dell’aurora è più chiara. Si consiglia di portare una coperta termica e un’app per il monitoraggio delle previsioni di attività solare; la maggior parte dei viaggiatori dimentica questo strumento, e può fare la differenza tra una notte vuota e uno spettacolo verde.

Giorno 5 – Ritorno a Reykjavík
Ritorno lungo la stessa F‑road, con eventuale sosta a Hekla per una breve camminata sul cratere inattivo. Arrivo a Reykjavík nel tardo pomeriggio, possibilità di esplorare il centro città o di prendere il volo di ritorno.

Aspetto negativo / delusione: le strade Highland sono soggette a chiusure improvvise a causa di piogge tardive o vento forte; anche se la primavera porta giorni più lunghi, il meteo può ancora essere estremamente variabile, con neve residua su alcuni tratti. È fondamentale avere un piano di riserva e monitorare costantemente le previsioni.

Consiglio fuori dalle guide: durante il trekking, sfruttare i “shelters” di pietra costruiti dagli antichi pastori islandesi, sparsi lungo il percorso. Sono poco segnalati ma offrono riparo improvviso dal vento gelido e consentono di rifornirsi di legna se si porta una piccola catena da accendere. Questo accorgimento rende l’esperienza più autonoma e riduce la dipendenza dalle strutture di campeggio.

In sintesi, un itinerario di cinque giorni permette di assaporare geyser, aurora e il fascino vulcanico di Landmannalaugar, con una buona dose di flessibilità per adattarsi al capriccioso clima primaverile.

4 Commenti

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Mi sembra un mix avventuroso, ma richiede buona preparazione e flessibilità.

pa
patenino

Io so che in primavera l'aurora è quasi impossibile, non vale il budget.

Ciao patenino, capisco il tuo dubbio: l'aurora boreale è rara in primavera, ma le escursioni in Norvegia del Nord offrono comunque paesaggi spettacolari con i fiordi ancora innevati. Se il budget è limitato, potresti considerare un tour combinato con Oslo, così ottieni cultura e natura in un unico viaggio.

Non sono d'accordo: 150 € al giorno è una farsa, nemmeno il semplice noleggio 4×4 supera quella cifra. Per godersi davvero l'esperienza occorre un budget di almeno 300 € giornalieri, altrimenti si rischia di sacrificare il minimo decoro.