Mete ponte di aprile: cosa vedere a Noto, la perla barocca della Sicilia?
Noto è perfetta per un ponte di aprile, basta dedicare una giornata e mezzo per assaporarne il barocco e il profumo di agrumi. Il viaggio inizia normalmente con il treno da Bologna a Palermo, poi un’intercity verso Siracusa e, da lì, un autobus regionale o il noleggio di un’auto per arrivare a Noto in circa trenta minuti. Nella città è comodo muoversi a piedi; le strade sono pedonali e il centro storico è compatto, mentre per raggiungere le spiagge vicine o la Val di Noto serve l’auto o un taxi locale.
Il budget può variare: con ostelli o B&B fuori dal centro si può tenere il conto nella fascia economica, scegliendo ristoranti di trattoria per pranzo e un bed & breakfast di media categoria per la notte; chi vuole più comfort può optare per un boutique hotel in pieno storico, ma allora il conto sale rapidamente. Una giornata di visita richiede circa otto ore, includendo la Cattedrale di San Nicolò, il Palazzo Ducezio, il Teatro Comunale e una passeggiata lungo Via Nicolaci per ammirare le facciate scolpite. Se si vuole inserire anche una sosta al museo del vino dell’area, è consigliabile aggiungere qualche ora in più.
Un aspetto negativo è la chiusura anticipata di alcune chiese durante la primavera: la Cattedrale, ad esempio, chiude le porte alle tredici, limitando la possibilità di entrare per gli amanti dell’arte sacra. Inoltre, il traffico verso la zona costiera può diventare intenso in tarda mattinata, soprattutto nei giorni di mercato.
Un consiglio fuori dalle guide è di salire al cortile interno del Palazzo Ducezio poco prima del tramonto; dal porticato si intravede una vista inaspettata su una piccola piazza nascosta dove un venditore ambulante offre arancine fresche, un vero tesoro per chi vuole gustare la street food locale lontano dalla folla. Un’altra piccola perla è la pasticceria “Dolci di Luna” in Via Cavour, dove si trovano cannoli ripieni di ricotta al pistacchio, una variante quasi dimenticata ma assolutamente deliziosa.