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Noto e il cioccolato: itinerario barocco e dolci tipici

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Noto è la meta ideale per combinare il barocco siciliano e il cioccolato artigianale, e un itinerario di due giorni permette di assaporare entrambe le eccellenze senza fretta.

Il periodo più congeniale è la primavera, quando le temperature sono miti e le piazze si riempiono di fiori. Arrivare è semplice: il treno da Siracusa arriva alla stazione di Noto in circa trenta minuti, e da Palermo è possibile prendere un Intercity diretto che impiega poco più di due ore. Una volta in centro, tutto è raggiungibile a piedi; le strade sono larghe e le barriere architettoniche minime, quindi noleggi di bici elettriche sono superflui. Per chi preferisce l’auto, il parcheggio sotterraneo sotto la Piazza del Municipio è comodo ma non gratuito, dunque è meglio prevedere qualche euro in più.

Il budget si colloca nella fascia media. Un pasto completo in una trattoria tipica costa intorno ai venti euro, mentre una confezione di cioccolato artigianale di alta qualità si aggira sui dieci euro. Un biglietto del treno regionale è economico, quindi l’intera esperienza può rimanere entro i cento euro a testa, includendo ingresso a qualche museo barocco opzionale.

Tra le tappe obbligatorie c’è la Cattedrale di San Nicolò, con la facciata finemente scolpita, e il Palazzo Ducezio, che ospita spesso mostre di arte contemporanea. Il vero punto dolce è la bottega “Cioccolato d’Arte” in Via Cavour: qui si può degustare una tavoletta di cioccolato al pistacchio di Bronte, accompagnata da una tazzina di caffè. Da non perdere la piccola gelateria “Dolci di Noto” che serve granita di cacao, una rarità locale.

Un aspetto negativo è la presenza di qualche chiosco turistico lungo Via Nicolaci che propone cioccolatini confezionati a prezzi gonfiati; è meglio evitare questi punti e puntare sulle botteghe storiche. Un consiglio poco noto è quello di chiedere al proprietario di “Cioccolato d’Arte” di partecipare a una mini‑lezione di tempera del cioccolato, disponibile solo il sabato mattina su prenotazione; l’esperienza è gratuita e permette di capire davvero la maestria del cioccolatiere.

Il tempo consigliato per coprire l’intero itinerario è di due giorni: il primo dedicato all’architettura barocca, il secondo alle degustazioni e a una passeggiata nei giardini del Belvedere. Con questi accorgimenti, Noto si rivela una combinazione perfetta di arte e gusto, senza le trappole più comuni dei turisti.

4 Commenti

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Ho provato a prenderlo da Siracusa in treno e non esiste, è solo autobus. Inoltre le vie del centro sono strette, non è vero che si può girare tutto a piedi.

ma
marco69

Capisco, ma quando ci sono stato ho preso l’autobus e camminato tranquillamente.

Non è vero che non si può prenderlo in treno; ho viaggiato da lì proprio con un collegamento diretto. Le strade strette non impediscono di girarle a piedi, basta prendersi il tempo di scoprirne gli angoli nascosti.

GN
gnr_84

Ho preso il treno da Siracusa, esiste e le vie sono percorribili a piedi.