Islanda in primavera: geyser nascosti e lagune sconosciute
Sì, in primavera è possibile trovare geyser poco noti e lagune quasi inesplorate nell’Islanda settentrionale. Ho organizzato il viaggio pensando a un budget medio: volo low‑cost per Reykjavik, auto a noleggio di classe intermedia, pernottamenti in guesthouse con colazione inclusa e qualche pasto in piccoli ristoranti locali.
Arrivare è semplice con un volo per Keflavík: dall’aeroporto esco con la navetta verso il centro di Reykjavik, prendo l’auto e mi avvio verso la zona di Mývatn, dove la maggior parte di questi luoghi segreti si concentra. Il noleggio di un 4×4 è consigliato, perché le strade verso le zone più isolate possono ancora avere tratti di ghiaia e fango, soprattutto dopo le piogge primaverili. Per spostarsi tra i punti più distanti è pratico usare la mappa offline di OpenStreetMap, poiché il segnale cellulare è sporadico fuori dalle principali arterie.
Il tempo necessario per vedere tutto quello che ho individuato è di circa otto giorni, includendo un giorno di viaggio di ritorno. In questo arco di tempo si riesce a visitare il geyser di Hverir, poi a proseguire verso il cratere di Krafla per un geyser nascosto che scompare al tramonto, e infine a scoprire la laguna di Grænavatn, una piccola vasca di acqua termale quasi priva di turisti.
Una delusione è rappresentata dalla limitata apertura di alcuni sentieri nei pressi di Hveravellir: le condizioni di neve residua possono bloccare l’accesso a un paio di percorsi, costringendo a ricalcolare l’itinerario all’ultimo minuto. Inoltre, il meteo primaverile è estremamente mutevole; una giornata di sole può trasformarsi in una tempesta di vento in poche ore, rendendo difficile la fotografia di alcuni dettagli.
Un consiglio pratico che non trovo nei libri è portare sempre una piccola corda di nylon da 5 metri: la si può usare per attraversare i ruscelli di pietra che alimentano le lagune nascoste, evitando di scivolare su superfici ghiacciate e di danneggiare la vegetazione delicata. Inoltre, chiedere il permesso al contadino di Skagafjörður permette di accedere a una zona privata dove si trova un geyser che erutta solo dopo le piogge di aprile, un vero tesoro per chi cerca esperienze autentiche lontane dalle rotte turistiche.