Domanda

Quali itinerari enogastronomici per un weekend in Toscana?

Un itinerario enogastronomico di tre tappe, partendo da Firenze, è la soluzione più pratica per un weekend in Toscana. Partendo in treno dalla stazione di Santa Maria Novella verso Siena, la prima giornata si dedica al Chianti classico: visita a una cantina familiare a Greve, degustazione di vini rosati e di un pranzo a base di ribollita e bistecca alla fiorentina. Il budget resta medio, con bottiglie da 15‑20 euro a bottiglia, menù di agriturismo intorno ai 30 euro e un alloggio in un B&B di campagna per circa 70 euro a notte.

Il secondo giorno, dopo una breve corsa in autobus o in auto a Montepulciano, si esplorano i vini Nobile, accompagnati da un pranzo di pici all’aglione e pecorino stagionato. Qui il costo sale leggermente verso il caro, soprattutto se si sceglie un'ostello di charme o una degustazione privata, ma è possibile mantenere il medio scegliendo una trattoria locale. Il tempo necessario è davvero di due giorni intensi, con circa otto ore di spostamento complessivo, quindi è consigliabile partire al mattino presto il venerdì e tornare la sera di sabato.

Una delusione comune è la difficoltà a trovare tavoli liberi nei ristoranti più noti di Montepulciano senza prenotazione; spesso si finisce per aspettare mezz’ora o più. Un aspetto negativo è il traffico intermittente sulla SR2 nei weekend di primavera, quando i mercati dei prodotti tipici attirano molti visitatori.

Un consiglio che non compare nelle guide: chiedere al proprietario della cantina di Greve di partecipare al taglio del legno dell’ulivo secca, un rituale locale che si svolge ogni sabato pomeriggio e permette di assaggiare un olio vergine extra prodotto sul momento, con un sapore unico che non si trova in bottiglia.

1 Commento

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Non condivido l’idea che un weekend con un itinerario così strutturato sia pratico. Trovo che il viaggio in treno verso la prima tappa richieda più tempo di quanto si pensi, lasciando poco spazio per le degustazioni. Inoltre, le bottiglie a 15‑20 euro sono più rare di quanto suggerisca il piano, soprattutto per i rosati più interessanti. Il pranzo a base di ribollita e bistecca è un’accoppiata poco coerente con la tradizione locale, perché la fiorentina si serve meglio in un locale più specializzato. Per finire, l’alloggio a 70 euro a notte è difficile da garantire in una struttura di campagna di buona qualità.