Quali tesori nascosti di Cartagena scopri in primavera?
In primavera a Cartagena si scoprono i giardini segreti del convento di la Popa, le terrazze fiorite di Plaza de los Coches e il mercato artigianale nascosto di La Matuna, tutti fuori dai soliti itinerari turistici.
Il budget si colloca nella fascia media: un volo low‑cost da Palermo arriva a Medellín e, da lì, un volo interno di un’ora porta a Cartagena; l’alloggio in un boutique hostel del centro storico costa circa trenta euro a notte, mentre i pasti nei ristoranti di strada o nelle taverne di Getsemaní sono intorno a dieci euro per portata.
Per arrivare, la combinazione più veloce è volare verso l’aeroporto internazionale Rafael Núñez e poi prendere un taxi o un servizio di ridesharing fino al centro; una volta lì, è possibile muoversi a piedi, in bici a noleggio o con le “bicitaxis” che circolano tra le vie acciottolate.
Un itinerario di tre giorni è sufficiente per assaporare i punti nascosti senza correre: il primo giorno si dedica al convento e alle sue terrazze panoramiche, il secondo al quartiere Getsemaní con i suoi murales e i piccoli caffè, il terzo al mercato di La Matuna e a una passeggiata al faro di La Boquilla, dove l’aria salmastra è più leggera in primavera.
Una delusione è la chiusura temporanea di alcuni musei per ristrutturazioni proprio durante la stagione dei fiori; il Museo del Oro, ad esempio, non sarà accessibile, quindi è meglio verificare gli orari prima di programmare la visita.
Un consiglio che non compare nelle guide è quello di salire al balcone sul retro del Café del Mar, dove la vista sulla costa è quasi privata e il tramonto è riservato ai residenti del quartiere; l’ingresso è gratuito, basta chiedere al barista di aprire la porta laterale.
Con questi accorgimenti la primavera a Cartagena diventa una scoperta di angoli autentici, lontani dalla folla e ricchi di atmosfere uniche.