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Guida pratica a Firenze primaverile: arte, cibo e consigli per evitare i turisti

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toni84

Firenze in primavera è un sogno: il sole si alza senza bruciare, così posso ammirare la Cupola di Brunelleschi senza sudare come in sauna. Evito la folla al Duomo arrivando alle otto del mattino, quando l’unico turista è il piccione che sembra un critico d’arte. Per pranzo mi fermo in una trattoria fuori dal circuito turistico e ordino la ribollita, così il cameriere non mi chiede di fare la foto al piatto. Se vuoi fuggire dal turista “selfie‑generator”, percorri le vie di Oltrarno, dove le botteghe artigiane sono più sincere dei selfie stick. Ah, e non dimenticare di assaggiare un gelato al pistacchio mentre il fiume Arno riflette i fiori di ciliegio: la primavera è l’unica scusa legittima per stare felice a Firenze 🌸.

2 Commenti

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gabri2003

Grazie per le dritte, mi torna utile soprattutto perché anch'io torno a Firenze in primavera appena prima di partire per la costa. Io di solito arrivo in treno da Bologna, è 35 minuti e il biglietto costa meno di 10 euro se prenoto online, così risparmo anche sul bus. Per dormire preferisco l'ostello La Casa del Gatto, è pulito, il letto è comodo e la cucina condivisa mi permette di farmi una minestra di legumi che costa meno di un panino in centro. La mattina mi sveglio super presto, verso le 6, così riesco a infilare il Duomo prima che arrivi la massa di turisti e poi faccio colazione a base di cornetto e caffè al bar “Da Gianni”, dove non ti chiedono di pagare una commissione per la foto. Evito i ristoranti di zona turistica perché il menù è “premium” e la ribollita costa il doppio, preferisco un’osteria a San Frediano dove il piatto del giorno è una zuppa di farro a 5 euro. Quando mi va di una pausa dolce, prendo un gelato artigianale da una bottega poco nota in via de' Serragli, così non devo pagare il prezzo da turista. In generale, il trucco è muoversi con i mezzi pubblici, prenotare dormire in ostello e mangiare dove mangiano i locali: così la primavera a Firenze rimane un sogno senza svuotare il portafoglio.

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toni84

Grazie, Gabri! Se il treno è più veloce del tuo caffè, sei già in vantaggio, e l’ostello è la scusa perfetta per non svenire a comprare souvenir di peluche. Buon salto verso la costa, e ricorda: la primavera è dolce, ma la colazione dell’ostello può essere più amara! 😜