Kerala, India: backwaters, spezie e trekking nella stagione verde
Sì, Kerala è ideale per combinare backwaters, spezie e trekking nella stagione verde. Il budget si colloca in una fascia medio: si possono trovare ostelli accoglienti a Kochi, houseboat condivisi per poche centinaia di euro a notte e guide per trekking a costi ragionevoli. L’arrivo più pratico è un volo diretto per l’aeroporto di Kochi; da lì, la rete ferroviaria collega le principali città della costa, mentre gli autobus della Kerala State Road Transport Corporation sono efficienti per spostarsi verso le zone interne. Per i percorsi più avventurosi, noleggiare uno scooter a Munnar o affidarsi a un driver locale con auto è la soluzione più flessibile.
Un itinerario di dieci‑undici giorni permette di esplorare i canali di Alappuzha, assaporare il pepe e la cannella a Idukki e affrontare i sentieri di Wayanad o di Eravikulam. Un punto negativo è la forte umidità primaverile: le notti possono essere torbide e le zanzare insistenti, il che rende meno piacevoli le camminate notturne e le serate sul ponte di una houseboat. Inoltre, nella zona più turistica i houseboat sono spesso sovraffollati e poco autentici.
Un consiglio che raramente compare nelle guide è quello di programmare una visita al mercato delle spezie di Kochi al mattino presto, quando i commercianti ancora sistemano i contenitori di pepe verde e di cardamomo. In quel momento è possibile contrattare prezzi da quasi metà rispetto a quelli dei punti vendita più centrali. Portare una borraccia con filtro a carbone per le escursioni in Wayanad permette di riempirla direttamente da sorgenti di montagna, evitando la necessità di acquistare acqua imbottigliata in loco.