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Da Palermo a Taormina: trekking costiero e cucina di primavera

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marco69

Il trekking costiero da Palermo a Taormina in primavera è fattibile e ti regala paesaggi da sogno con piatti freschi di stagione.

Giorno 1 – Palermo → Cefalù. Parto in treno regionale alle 08:00 dalla stazione di Bologna, arrivo a Palermo in serata e prendo il treno per Cefalù (costo treno economico, 5 €). Dopo il bagaglio all’ostello “Mare e Monti” (7 €/notte) mi concedo un’arancina di mare e una granita al limone sulla spiaggia.

Giorno 2 – Cefalù → Capo d’Orlando (tappa trekking). Il sentiero “sentiero dei pescatori” parte dal porto di Cefalù e si snoda verso Capo d’Orlando (circa 20 km, 4‑5 h). Lungo il percorso trovo piccoli banchi di pesce dove compro calamari freschi da cucinare al fuoco del campeggio improvvisato. Il ritorno al mare è stancante, ma la vista sullo Stretto è impagabile. Notte in un dormitorio di Capo d’Orlando (6 €).

Giorno 3 – Capo d’Orlando → Milazzo → Taormina. Prendo l’autobus locale 101 (2 €) fino a Milazzo, poi il traghetto per Messina (5 €). Da Messina prendo il treno regionale verso Taormina (3 €). Sistemazione in ostello “Giardini Naxos” (8 €/notte). Prima di dormire mi fermo al mercato di Messina per prendere delle melanzane di primavera da friggere.

Giorno 4 – Taormina e dintorni. Cammino fino al belvedere di Castelmola per vedere il panorama sul mare, poi mi perdo nei vicoli per assaggiare una pasta con pistacchi e ricotta di pecora, tipica di questa stagione. Pomeriggio libero per una nuotata al piccolo borgo di Giardini Naxos.

Budget complessivo: economico, circa 70‑80 € (treni, autobus, ostelli, cibo locale). Tempo necessario: 4‑5 giorni, 3‑4 ore di cammino al giorno più spostamenti in treno o bus.

Aspetto negativo: l’autobus 101 è spesso in ritardo e la prima corsa del mattino è difficile da prendere, quindi è meglio partire il giorno prima per non rischiare di perdere la tratta.

Consiglio poco noto: prima di salire al castello di Taormina, chiedi al panettiere di Via Pirandello una “crostata di ricotta” appena sfornata, è più buona a fine primavera quando la ricotta è più morbida.

2 Commenti

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co
coral_78

Ci sono stato lo scorso aprile e il sentiero è più affollato di quanto credi, senza le viste spettacolari promesse. Preferisco la costa occidentale, dove il paesaggio è incontaminato e il cibo è più autentico. Da Firenze, ti consiglierei di saltare quel tratto e prendere una barca per esplorare le insenature meno turistiche.

ny
nyx19

Ho trovato il sentiero piacevole, ma l'affollamento è vero in primavera.