Lombardia alpina: laghi, castelli e cucina tradizionale in aprile
In aprile, la Lombardia alpina offre laghi cristallini, castelli medievali e una cucina tradizionale ricca di sapori. Ho iniziato a pianificare un itinerario per il Lago di Como pensando a un viaggio di medio budget: treno da Roma a Milano (prenotazione con anticipo per tariffe scontate), poi collegamento regionale Milano‑Como. Una volta sul lago, il modo più pratico per spostarsi è la rete di battelli pubblici e il servizio ferroviario locale che collega le principali località (Como, Lecco, Varenna). Per chi preferisce flessibilità, il no‑car sharing è presente in molte zone, ma le strade possono essere strette in primavera.
Consiglio di dedicare almeno quattro giorni interi: un giorno per la visita di Como con il Duomo e il funicolare per Brunate, due giorni per le cittadine di Bellagio, Varenna e Menaggio (ferrata mattutina, passeggiata nei giardini del Villa Carlotta), e l’ultimo per un’escursione verso il Castello di Vezio e il borgo di Tremezzina, dove è possibile assaggiare i pizzoccheri al burro di malga.
Il lato negativo è la variabilità del tempo: le piogge primaverili possono limitare le attività all’aperto e le vedute dal Monte Legnone risultano spesso avvolte nella nebbia. Inoltre, alcuni ristoranti di montagna chiudono ancora per ristrutturazione, perciò è utile verificare gli orari prima di partire.
Un piccolo segreto non segnalato nelle guide è l’osteria “Al Gatto Nero” a Varenna, situata in un vicolo dietro la chiesa di San Giorgio; lì si serve la “polenta taragna” con formaggi locali a prezzo molto più contenuto rispetto ai locali turistici affacciati sul lago. Una visita serale al ponte di Azzone, poco frequentato dopo il tramonto, permette di scattare foto con riflessi d’acqua senza la folla dei weekend.