Alentejo in aprile: vigneti dorati, villaggi e spiagge nascoste
L’Alentejo ad aprile è un mosaico di vigneti dorati, villaggi tranquilli e spiagge nascoste, perfetto per chi vuole vivere un’autentica primavera portoghese. Il budget si colloca nella fascia medio: sistemazioni in agriturismi o boutique hotel costano circa 70‑100 €/notte, i pasti nei ristoranti di campagna variano tra 15 e 25 € a persona, mentre l’autostop o il car‑sharing riducono i costi di trasporto. Arrivare è più semplice volando a Lisbona e passando poi a Évora in treno o in autobus; da lì, noleggiare un’auto è la scelta più comoda per girare tra i piccoli borghi e le riserve costiere. Per assaporare davvero la zona servono tra cinque e sette giorni: due per la ruta dei vigneti di Reguengos, due per i villaggi di Monsaraz e Vila Viçosa, e un paio di giorni per le spiagge di Porto Covo e Odeceixe, dove il mare è ancora quasi segreto. Un aspetto negativo è la scarsa frequenza dei trasporti pubblici nelle zone più remote; alcuni sentieri costieri sono ancora sterrati e difficili da percorrere senza un veicolo. Un consiglio che non trovo nelle guide è quello di chiedere al proprietario di un agriturismo a Évora di partecipare al raccolto di fichi a fine aprile: oltre a gustare una marmellata fresca fatta in casa, si ottiene l’opportunità di conoscere storie locali e di scoprire un sentiero panoramico che porta a una piccola insenatura nascosta, perfetta per un tuffo in acque cristalline.