Pasqua bianca a Cortina: piste, cucina e panorami da sogno
Sì, una Pasqua bianca a Cortina è assolutamente fattibile e vale la pena organizzarla con un po’ di anticipo. Il budget si colloca nella fascia medio‑costa: alloggio in hotel a tre stelle o appartamento con cucina è più conveniente rispetto ai resort di lusso, mentre gli skipass per i quattro giorni di vacanza costano poco più di una centinaio di euro. Per arrivare, il treno fino a Calalzo è la soluzione più comoda; da lì la autobus regionale o il servizio navetta dell’hotel porta direttamente al centro di Cortina, e una volta lì il trasporto pubblico locale o i taxi condivisi consentono di spostarsi tra i vari comprensori senza bisogno di auto. Un soggiorno di quattro‑cinque giorni permette di sfruttare al meglio le piste di Tofana e Faloria, di provare la cucina tipica in qualche rifugio di montagna e di concedersi una passeggiata con le ciaspole nei sentieri meno battuti. Un aspetto negativo è l’affollamento degli skilift nelle ore di punta, soprattutto il sabato pomeriggio, che richiede pazienza e un po’ di flessibilità negli orari di discesa. Un consiglio poco menzionato nelle guide è quello di prendere il funicolare di Faloria al primo giro mattutino e, una volta in cima, percorrere il sentiero “Marmolada” fino al Rifugio Faloria per una colazione a base di polenta e speck, con vista panoramica sul massiccio delle Dolomiti, senza dover pagare il costo extra di un pranzo al ristorante. Inoltre, prenotare una degustazione di formaggi locali presso la cooperativa di San Vito, aperta solo nei weekend di Pasqua, regala un’esperienza autentica lontana dalla folla dei turisti.