Quali tesori nascosti si scoprono a Kyoto in primavera?
I tesori nascosti di Kyoto in primavera sono i giardini segreti dei templi meno noti, i sentieri lungo il Canale di Kamo e le piccole case da tè che si aprono solo alle prime ore del mattino.
Io ho iniziato il viaggio volando verso l’aeroporto di Kansai e prendendo il treno rapido Haruka fino alla stazione di Kyoto; il costo del biglietto è nella fascia medio e il servizio è puntuale. Una volta in città, la rete di autobus e metropolitana permette di spostarsi facilmente, ma il modo più piacevole è noleggiare una bicicletta a giornata: il prezzo è economico, si può parcheggiare vicino a molti templi e si scoprono le vie laterali che i turisti trascurano.
Per assaporare questi angoli è sufficiente dedicare tre giorni interi: il primo per visitare i principali templi e poi scivolare verso il giardino di Shisen‑do, dove i fiori di ciliegio si mescolano ai muschi; il secondo per percorrere a piedi il sentiero del Philosopher’s Path fino alla piccola chiesa di Nanzen‑ji, facendo una sosta al mercato di Nishiki per un pranzo leggero; il terzo per esplorare il quartiere di Kurama, dove le sorgenti termali sono quasi deserte in primavera.
Una delusione da tenere a mente è la quantità di folla nei punti più famosi, soprattutto intorno a Kiyomizu‑dera; anche i giardini più nascosti possono riempirsi di gruppi fotografici nelle prime ore del giorno, rendendo difficile trovare la tranquillità desiderata.
Un consiglio che non compare nelle guide è quello di recarsi al giardino di Tō-ji al tramonto della prima settimana di aprile, quando le luci del tempio si riflettono sul laghetto di carpe koi e le lanterne di carta sono accese solo per i residenti. Acquistare un piccolo sacchetto di bambù riutilizzabile permette di portare una colazione leggera e godere di un picnic sotto i fiori di sakura senza generare rifiuti, un gesto apprezzato dalla gente del posto.