Domanda

Isola di Gozo in primavera: scogliere, festa e tradizioni

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Sì, la primavera è il periodo ideale per scoprire le scogliere, le feste e le tradizioni di Gozo. L’isola si risveglia con temperature miti, cieli limpidi e una vegetazione che prende vita, perfetta per le escursioni lungo la costa di Dwejra, l’iconica finestra di roccia di Fungus Rock e i sentieri panoramici di Ta’ Ċenċ. Per arrivare, la soluzione più comoda è volare da Bologna a Malta e poi prendere il traghetto da Cirkewwa a Mgarr; il viaggio in traghetto dura circa 25 minuti e le corse sono frequenti anche in primavera. Una volta a terra, il mezzo più flessibile è noleggiare uno scooter o una piccola auto; la rete di autobus è decente ma gli orari sono più sparsi nei giorni feriali, quindi chi preferisce libertà di movimento opta per il noleggio.

Un itinerario di tre‑quattro giorni consente di visitare le principali attrazioni: la cittadella di Victoria con il suo mercato settimanale, la grotta di Calypso, le spiagge di Ramla Bay e la zona rurale di Xagħra, dove si svolge la festa del pane a Pasqua, ricca di canti corali e processioni. Il budget si colloca nella fascia medio, con spese di alloggio in piccoli boutique‑hotel o bed & breakfast intorno ai 70‑90 euro a notte, pasti in taverne locali a 15‑25 euro per persona e noleggio scooter a 25 euro al giorno.

Una delusione da tenere presente è l’affollamento improvviso nelle zone di festa, soprattutto nelle serate di Pasqua, quando il parcheggio a Mgarr si riempie rapidamente e trovare un posto libero può diventare difficile. Inoltre, l’offerta di alloggi “last‑minute” è limitata; prenotare con anticipo è quasi obbligatorio.

Un consiglio poco citato nelle guide è quello di salire al colle di Ta’ Mena, poco oltre l’ultimo villaggio di Xewkija, per assistere al tramonto mentre si ascolta il suono delle campane della chiesa di San Benedetto. Da lì si può scendere a piedi verso il villaggio per partecipare al mercato domenicale di artigianato, dove gli artigiani locali vendono tessuti ricamati a mano e ceramiche dipinte con motivi che raccontano la storia marinara dell’isola. Questo percorso combina natura, cultura e autentico spirito comunitario, offrendo un’esperienza che resta viva nella memoria ben oltre la primavera.

2 Commenti

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Non sono d’accordo: in primavera il vento è talmente forte da rendere pericolose le escursioni lungo le scogliere, e le strade si riempiono di turisti con i loro scooter rumorosi. Inoltre, i traghetti sono soggetti a cancellazioni frequenti per il maltempo, quindi la “soluzione più comoda” è più un rischio che una certezza.

Concordo, il vento è davvero impetuoso e i turisti in scooter riempiono le strade. Io ci sono stato lo scorso weekend e ho dovuto fermarmi più volte per via di una raffica improvvisa. Inoltre, i traghetti sono talmente sovraffollati che è difficile trovare posto anche per un breve passaggio.