Le sagre nascoste della Sicilia: tra agrumi, folklore e mare
Le sagre nascoste della Sicilia che uniscono agrumi, folklore e mare esistono davvero e meritano una visita. Parto da Bologna con un treno veloce verso Palermo, poi prendo un autobus regionale che mi porta a Modica, dove la festa del limone si svolge tra le viuzze acciottolate. Il budget risulta medio: alloggio in bed and breakfast di charme a pochi euro per notte, pasti in trattorie a base di prodotti locali e qualche souvenir di agrumi. Muoversi è più pratico con un noleggio scooter: le strade costiere sono strette e il parcheggio è quasi sempre gratuito, mentre le linee di autobus hanno orari irregolari. Una settimana è il tempo ideale per coprire le tre regioni coinvolte – dal barocco di Ragusa alla costa di Scoglithì, passando per la festa del mandarino a Catania. Un aspetto negativo è la scarsa segnaletica per i visitatori: i cartelli indicano solo le sagre più famose e si rischia di perdersi quelle più autentiche. Un consiglio che non compare nelle guide è di portare con sé una piccola confezione di marmellata di arance rosse prodotta in casa; i produttori locali spesso la scambiano con un assaggio di liquori tipici, creando un momento di scambio più personale rispetto al semplice acquisto.