Misteri barocchi e sapori di agrumi: alla scoperta della Val di Noto
Sì, la Val di Noto regala misteri barocchi e sapori di agrumi che si svelano tra le strade acciottolate dei suoi centri storici e i profumi intensi dei frutteti. Il budget più adatto è medio: una sistemazione in B&B o agriturismo di buona qualità, pasti in trattorie tipiche e qualche ingresso a musei o chiese barocche non gravano eccessivamente, ma un minimo di spendibilità è necessario per i trasporti e le esperienze gastronomiche.
Come arrivare? Il modo più comodo è volare verso Catania, poi prendere il treno regionale fino a Ragusa e da lì una breve corsa in autobus o noleggiare un’auto per raggiungere Modica, Scicli e le altre perle della zona. Se si preferisce viaggiare in treno dalla penisola, la linea Napoli‑Bari‑Catania passa per la fermata di Siracusa, da cui è possibile cambiare per la rete locale. Muoversi una volta sul posto è più agevole con una vettura a noleggio; le strade sono ben mantenute e consentono di fermarsi in vista di panorami inattesi, mentre il servizio di autobus locale è limitato e gli orari serali sono scarsi, il che può risultare frustrante.
Quanto tempo serve? Per assaporare davvero il barocco di Noto, il fascino di Ragusa Ibla, i vicoli di Modica e le cantine di agrumi di Caltagirone, è consigliabile dedicare almeno quattro giorni. Un itinerario di tre giorni può coprire le principali città, ma rischia di far perdere le esperienze più intime, come le visite guidate alle cantine di arance rosse o le passeggiate serali nei giardini di Villa Romana del Casale, dove la luce al tramonto crea atmosfere quasi surreali.
Un aspetto negativo è la scarsa segnaletica in alcune zone rurali: i percorsi tra i frutteti non sono sempre ben indicati e, senza una mappa cartacea o un’app offline, è facile perdersi. Inoltre, alcune chiese barocche sono in restauro e le parti più spettacolari sono temporaneamente chiuse al pubblico, una delusione per chi arriva con l’idea di ammirare interamente le facciate decorate.
Un consiglio pratico non presente nelle guide è quello di recarsi al piccolo mercato di agrumi di Scicli il sabato mattina, prima dell’apertura dei negozi. Lì, i produttori locali offrono degustazioni di arance rosse appena raccolte e di liquori artigianali a base di mandarino, a prezzi più bassi rispetto ai bar. Inoltre, chiedendo loro consigli su “sentieri dell’acqua”, è possibile ottenere indicazioni su percorsi poco battuti che conducono a cascate nascoste tra gli ulivi, un vero tesoro per chi cerca tranquillità lontano dalle folle.