Sicilia: il barocco della Val di Noto tra luce e storia
Il barocco della Val di Noto è una questione di luce e di materia, non solo di storia. Ho passato qualche giorno in questa zona a metà maggio e il modo in cui il sole accarezza le facciate di Noto, Modica e Ragusa Ibla è quasi teatrale: ogni angolo sembra pensato per essere ammirato al tramonto. Il budget è medio, se si evita il periodo di punta si trovano buoni prezzi per i B&B, ma i ristoranti più rinomati possono far lievitare il conto. Per arrivare, il modo più comodo è volare su Catania e da lì noleggiare un'auto: muoversi tra le città con i mezzi pubblici è possibile ma lento, e molte chiese o palazzi sono sperduti in stradine che un bus non copre. Per una visita approfondita servono almeno tre o quattro giorni, anche perché ogni centro merita una mezza giornata solo per perdersi nei vicoli. L'aspetto negativo? La folla. A Noto, in particolare, si cammina a stento in certe ore, e alcuni palazzi sono coperti da impalcature per restauri che sembrano non finire mai. Un consiglio che non troverete sulle guide: cercate la chiesa di San Giorgio a Modica non solo di giorno, ma anche dopo cena, quando l'illuminazione artificiale esalta i dettagli delle sculture e il silenzio restituisce tutto il peso del barocco senza il rumore dei turisti.