Pasqua in famiglia a Cala Gonone: spiagge, escursioni e sapori
Pasqua in famiglia a Cala Gonone è un mix di mare cristallino, sentieri selvaggi e tavole ricche di sapori locali. Il budget si colloca nella fascia media: una casa vacanze con due camere costa più di un ostello ma meno di un resort di lusso; i pasti al ristorante sono ragionevoli, soprattutto se si sceglie il menù del giorno, mentre le escursioni in barca si pagano a partire da €30 a persona.
Arrivare è semplice con la rete ferroviaria: un treno diretto da Torino a Nuoro, poi un autobus regionale che collega Nuoro a Cala Gonone in circa un’ora e mezza. Chi preferisce la libertà di muoversi può noleggiare un’auto a Nuoro; il parcheggio in centro è limitato, ma c’è una zona di sosta poco distante, ideale per chi vuole esplorare le spiagge di Cala Luna e Cala Mariolu. Per spostarsi dentro il paese basta il piccolo bus locale o una bicicletta a noleggio, perfetta per raggiungere la passeggiata sul lungomare.
Una visita completa richiede almeno tre giorni interi. Il primo giorno è dedicato a una camminata sul promontorio di Sella e alla scoperta della spiaggia di Cala S'Ilighe; il secondo giorno è riservato a una gita in barca verso le grotte di Bue Marino, con ritorno a mezzogiorno per un pranzo a base di pesce fresco; il terzo giorno è ideale per un’escursione al Monte Corrado e per partecipare alla messa pasquale nella chiesa di San Giacomo, seguita da un pranzo tradizionale in una trattoria a conduzione familiare.
Una delusione tipica è il traffico di auto e scooter il giorno di Pasqua, quando molti turisti arrivano in auto private. Anche le code per le barche possono allungarsi, specialmente nelle ore centrali della mattina. Un altro piccolo inconveniente è la carenza di punti di ricarica per le batterie elettriche, perciò è meglio arrivare con un veicolo a combustione o pianificare tappe brevi.
Un consiglio che non trovi nelle guide è quello di chiedere al barista del caffè del porto la “panada di seppie” preparata al momento; è un piatto di pasta ripiena di seppie che si vende solo per poche ore e non è segnalato nei menu turistici. Inoltre, portare una borraccia riutilizzabile permette di rifornirsi alle fontanelle d’acqua vicino al molo, risparmiando qualche euro e contribuendo a ridurre la plastica.