Quali onsen provare in Giappone per una primavera rilassante
Provare gli onsen di Hakone, Kinosaki e Beppu è la ricetta più semplice per una primavera rilassante in Giappone. Ho impostato il budget su medio: biglietti del treno, ingresso agli stabilimenti e qualche pasto locale rimangono entro i 150 € se si prenota con anticipo, ma è possibile scendere a economico scegliendo gli onsen pubblici di piccole città termali.
Il punto di partenza è Bologna, quindi prendo un volo per Tokyo con una compagnia low‑cost, poi il Japan Rail Pass mi permette di spostarmi in shinkansen fino a Odawara per Hakone, in treno espresso verso Kinosaki e infine in autobus da Beppu. Gli spostamenti sono comodi, ma è bene tenere a portata di mano una mappa offline perché il segnale in montagna può scomparire.
Il tempo ideale è di tre giorni, un giorno per ciascuna località, così da avere il pomeriggio per gli onsen e la sera per una passeggiata nei villaggi tradizionali. Un lato negativo è la forte affluenza di turisti a Kinosaki durante la fioritura dei ciliegi: le file per i bagni pubblici possono durare fino a mezz’ora.
Un consiglio che non trovi sulle guide è di portare un set di salviette di cotone leggere e un sacchetto impermeabile; molti onsen offrono solo asciugamani a noleggio costosi e, se si ha una salvietta, si risparmia e si evita di doverla lavare in loco. Inoltre, fare il bagno appena prima del tramonto permette di godere del cielo rosa sulla valle, un effetto scenico che la maggior parte dei manuali omette.