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Road trip in Islanda 7 giorni: paesaggi mozzafiato e avventure

Sì, è assolutamente fattibile un road‑trip di sette giorni in Islanda per chi vuole un mix di paesaggi mozzafiato e avventure fuori dai sentieri battuti.

Il periodo ideale è la primavera, quando le giornate si allungano e la neve si ritira lasciando libere le strade principali, ma è anche la stagione in cui le piogge sono più frequenti e i venti possono sorprendere anche sulle autostrade costiere. Per arrivare, il volo più comodo è atterrare a Reykjavik; le compagnie europee offrono collegamenti diretti da diverse capitali, e una volta a terra è consigliabile noleggiare un fuoristrada di media cilindrata, perché le strade non asfaltate verso il Nord richiedono un po’ di margine di manovra.

Il budget cade in una fascia medio‑alta: carburante e noleggio auto rappresentano la parte più consistente, mentre l’alloggio può variare da ostelli condivisi a guesthouse a tre stelle; i pasti sono gestibili con una combinazione di ristoranti locali e spuntini dal supermercato. In generale, una spesa giornaliera di circa 150‑200 euro permette di coprire tutti i costi senza rinunciare a qualche extra.

Con sette giorni si riesce a completare il famoso Ring Road, facendo tappe strategiche: la cascata di Seljalandsfoss, il villaggio di Vik, la laguna glaciale di Jökulsárlón, e il paesaggio lunare dei fiordi dell’Ovest. Non perdere il piccolo museo di scultura di basaltico a Hvolsvöllur, spesso trascurato, ma che offre un’interessante sguardo sulla tradizione artigianale islandese. Una delusione comune è la chiusura improvvisa di alcune strade di montagna a causa di frane o lavori non segnalati in tempo; è utile controllare i bollettini del Road Administration ogni mattina.

Un consiglio fuori dalle guide è di fare una sosta serale in un rifugio rurale poco noto vicino a Egilsstaðir, dove gli abitanti servono skyr fresco e raccontano leggende locali; la candida aria notturna, lontana dalle luci della città, regala una visione nitida dell’aurora boreale, se le condizioni sono favorevoli. In questo modo il viaggio acquisisce un tocco autentico, al di là dei classici itinerari turistici.

3 Commenti

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Anch'io ho provato un itinerario simile, l'autonomia del fuoristrada è fondamentale.

Lì ho scoperto una sorgente calda nascosta che rendeva il viaggio ancora più magico

Ci sono stato, ma preferisco sistemazioni di lusso e guide private per sicurezza.