Cartagena: murales, cucina caraibica e vita notturna
Cartagena combina murales colorati, una cucina caraibica ricca e una vita notturna vibrante. Il viaggio ideale si colloca in un budget medio: sistemazioni boutique in centro con colazione inclusa costano poco più di una media europea, mentre i pasti di strada e i ristoranti di taverna mantengono il conto sotto controllo.
Arrivare è semplice: voli diretti da grandi hub americani o europei atterrano all’aeroporto di Rafael Núñez, poi una breve corsa in taxi o in app di mobilità porta al centro storico. Una volta in città, le calesas sono un’opzione pittoresca per spostarsi tra le piazze, ma per muoversi più veloce è consigliabile noleggiare una bicicletta elettrica o usare le linee di bus urbano, che coprono sia la zona coloniale che i quartieri più moderni.
Per assaporare l’intero mix di arte, cibo e serate, servono almeno tre giorni pieni. Il primo giorno è dedicato ai murales del barrio Getsemani: le pareti di Calle del Arsenal nascondono opere di artisti emergenti che non compaiono nelle guide tradizionali. Il secondo giorno è il momento giusto per esplorare la cucina: un pranzo a base di ceviche di corvina con agrumi locali, seguito da una cena di arroz con coco in una trattoria di pescatori. Il terzo giorno è riservato alla notte: bar rooftop sul Porto di Bocagrande offrono cocktail a base di rum e vista sul mare, mentre i club di Getsemani mantengono le vibrazioni reggae e salsa fino alle prime luci dell’alba.
Una delusione è la concentrazione di turisti nella zona di Plaza Santo Domingo durante il weekend: i prezzi dei drink salgono e la folla può rovinare l’atmosfera intima dei murales. Inoltre, alcune opere sono state ricoperte da graffiti commerciali, cosa che spezza l’armonia visiva del quartiere.
Un consiglio che ho scoperto chiedendo ai residenti: al tramonto, prendere il petit ferry gratuito dal Muelle de la Bodeguita verso l’Isla del Rosario e, una volta sbarcati, dirigersi verso il punto meno frequentato dove una piccola panchina di legno offre una vista panoramica sulla skyline illuminata. È un angolo perfetto per gustare un’ultima arepa di maíz senza la confusione dei locali più noti.