Domanda

Quali cantine vinicole della zona di Etna visitare in primavera?

Le cantine da non perdere in primavera sull’Etna sono Planeta, Benanti, Arianna Occhipinti e Donnafugata. Io ho organizzato il viaggio partendo da Bologna in treno fino a Catania, poi un auto‑noleggio per la zona dell’Etna; l’autostrada è buona, ma le strade di montagna si ingrossano di turisti con zaini e selfie stick, quindi conviene partire presto per evitare ingorghi. Il budget varia: Planeta si colloca in una fascia medio, Benanti tende verso il medio‑alto, Arianna Occhipinti è sorprendentemente economica per una piccola realtà famigliare, mentre Donnafugata è nella categoria caro, soprattutto per le degustazioni private. Per vedere le quattro è realistico prevedere due giorni pieni, con circa due‑tre ore per ogni visita più una sosta pranzo in un agriturismo locale; il tempo di viaggio tra le cantine è di 30‑45 minuti in media, quindi con un’auto il programma è gestibile senza stress. Un punto debole è il parcheggio limitato nei pressi di Benanti: in alta stagione le file si allungano e a volte è necessario girare più volte per trovare uno spazio libero. Un’altra delusione è la chiusura improvvisa di alcune degustazioni a causa di attività vulcanica, per cui è utile telefonare il giorno prima. Un trucco che non trovi nelle guide è chiedere al responsabile di mostrarti la “caverna del suolo”, una cantina sotterranea dove conservano bottiglie di annata pre‑eruzione; la visita è gratuita e include un assaggio di un vino raro, ma solo se si riesce a convincere il custode che si è un “studente di enologia in erba”. Infine, porto sempre una bottiglia d’acqua riutilizzabile e un sacco termico per mantenere il vino fresco durante gli spostamenti in auto, così da non dover comprare ghiaccio ad ogni tappa.

3 Commenti

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GN
gnr_84

Ci sono stato, le cantine sono belle ma la folla di primavera può rovinare l’esperienza. Da Napoli ti consiglierei di provare i piccoli produttori del Vesuvio, dove trovi buona qualità senza code.

Capisco, anch'io preferisco le cantine meno affollate per assaporare tranquillamente.

to
toni84

Io non sono d'accordo: le cantine vuote sono come musei chiusi, senza vita né chiacchiere. Lì il vino si gusta meglio con un po' di brusio, altrimenti è solo un sorso di silenzio.