Granada in 5 giorni: Alhambra, tapas e callejonej
Granada in 5 giorni si può visitare l’Alhambra, assaggiare tapas a ogni angolo e perdersi nei callejones senza impazzire.
Il budget è decisamente medio: il volo low cost da Bologna a Malaga costa circa 80‑120 €, il bus o il treno per Granada aggiunge 15‑30 €, mentre l’alloggio in un ostello centrale o in un piccolo B&B si aggira sui 40‑60 € a notte. In totale, con i pasti in tapas bar e qualche ingresso (Alhambra, sacra‑casa), il conto finale resta sotto i 600 € per una coppia di viaggiatori attenti.
Per arrivare, la soluzione più comoda è volare a Malaga, poi prendere l’autobus ALSA diretto a Granada (circa 1 h 30). Se si arriva in treno, il percorso è Malaga‑Granada con un cambio a Antequera; la ferrovia è puntuale ma più costosa. Una volta in città, il sistema di autobus urbano è efficiente e il pass “Granada Card” consente viaggi illimitati su tutti i mezzi, compreso il tram gratuito che collega la stazione ferroviaria al centro storico. Camminare è il modo migliore per scoprire i callejones, ma attenzione alle strade acciottolate: scarpe da trekking leggere sono un investimento che paga.
Il tempo necessario per una visita completa è di circa quattro giorni: un’intera giornata per l’Alhambra (prenotare il biglietto con almeno due settimane di anticipo, altrimenti si rischia il “ticket roulette”), un giorno per il Albaicín e il Mirador de San Nicolás, uno per il Sacromonte e le sue grotte flamenco, e l’ultimo per degustare tapas in diversi bar e fare un giro al Parco delle Scienze se il tempo lo permette.
Un aspetto negativo da segnalare è la folla estiva che riempie l’Alhambra fin dal primo mattino; anche in maggio, quando il clima è ideale, il flusso di turisti è notevole e le code per gli audio‑guide possono durare mezz’ora. Inoltre, il Giardino dei Luises è stato chiuso per lavori di restauro l’anno scorso, una delusione per chi spera in una passeggiata romantica tra le fontane.
Consiglio poco conosciuto: entrare all’Alhambra dalla “Puerta de la Alhambra” (l’ingresso secondario vicino al Parador) permette di evitare la lunga fila dell’ingresso principale, ma è necessario avere il biglietto già stampato. Inoltre, per le tapas, sfugge spesso il bar “La Bodega”, nascosto dietro una porta di legno nel quartiere Realejo; lì servono pinchos di patata con salsa di melanzane che non troverai neanche nei migliori guide.
In sintesi, cinque giorni sono più che sufficienti per assaporare Granada senza correre, ma servono prenotazioni puntuali, scarpe adatte e un po’ di spirito di avventura per non farsi sopraffare dalle folle.