Scopri Bologna in primavera: Arte, gastronomia e vita notturna!
Scopri Bologna in primavera: Arte, gastronomia e vita notturna!
Sono appena tornato da un giro a Bologna e, ve lo dico, marzo è il momento perfetto. Il tempo è ancora frizzantino ma i portici sono caldi di sole e le piazze iniziano arespirare senza la marea umana di luglio. Se odiate fare la fila per vedere un quadro, questo è il vostro periodo. I musei sono vuoti, o quasi, e potete ammirare gli affreschi di San Petronio in santa pace, senza che un bambino vi calpesti i piedi ogni trenta secondi.
Per il cibo, qui non si scherza. Io personalmente evito le trappole per turisti in centro e mi infilo nei mercati di quartiere, tipo quello di via Clavature, dove le nonne locali ti guardano male se chiedi il "ragù in crema". I tortellini in brodo sono sacri, e se li chiedi "al dente" ti guardano come se avessi bestemmiato. Per l'aperitivo, la tradizione è sotto i portici: un calice di pignoletto e una crescentina calda, che non è una pizza, è un'altra cosa.
La notte, Bologna non dorme mai davvero, ma in primavera è più vivace senza essere caotica. I locali in zona universitaria sono pieni di studenti, sì, ma l'energia è contagiosa. Se cercate discoteche chiassose, meglio andare altrove; qui si sta in osterie a bere vino fino a tardi, discutendo di calcio e filosofia con estranei che diventano amici in un'ora.
Un consiglio non richiesto: portatevi una sciarpetta leggera. Le sere sono ancora fresche e i venticelli che scivolano tra i portici non scherzano. E, per favore, non indossate le infradito solo perché c'è il sole: i sanpietrini sono crudeli. Insomma, venite ora. I bolognesi sono ancora tolleranti verso i forestieri che non sanno dov'è la Torre Degli Asinelli (spoiler: è alta, e la salita è una punizione divina). 😉