5 giorni a Socotra: draghi di pietra, baie nascoste e spezie rare
Si è possibile coprire le mete più iconiche di Socotra in cinque giorni, ma occorre accettare un ritmo serrato e qualche compromesso.
Come arrivare e muoversi
Io partito da Roma con volo diretto per Doha, da lì collegamento per il piccolo aeroporto di Socotra (solo voli charter settimanali). All’arrivo l’unica opzione pratica è noleggiare un 4×4 con conducente locale; le strade sono prevalentemente sterrate e il GPS spesso si perde. Per le baie più isolate è indispensabile una barca a remi o un piccolo motorino acqueo, che si possono affittare al porto di Hadibo per qualche dollaro al giorno.
Budget
Economico: circa 1 000 €, includendo volo low‑cost, alloggio in guesthouse, pasti semplici e noleggio condiviso.
Medio: 1 600 €, con volo più confortevole, bungalow in zona costiera e guida privata.
Caro: oltre 2 400 €, optando per voli charter diretti, eco‑lodge di lusso e escursioni private.
Tempo totale consigliato
Il viaggio richiede almeno cinque giorni di visita più due giorni di trasporto (andata e ritorno). Un itinerario più rilassato implicherebbe una settimana intera.
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Giorno 1 – Arrivo a Hadibo e ambientamento
Dopo il volo atterro a Hadibo, ritiro del 4×4 e sistemazione nella guesthouse “Desert Rose”. Passeggiata serale nel mercato del villaggio per assaggiare il caffè di “qishr” e scambiare qualche spezia rara con i venditori. Il sole al tramonto dietro le rocce di “Homhil” è già un anticipo dei draghi di pietra.
Giorno 2 – Dragon’s Blood Tree Forest
Partenza all’alba verso il Boschetto di Drago, camminata di quattro ore su sentieri non segnalati. Lì i famosi alberi con tronchi a forma di ombrello offrono ombra perfetta per un pranzo improvvisato con pane locale e formaggio caprino. Nel pomeriggio visita al villaggio di Qalansiyah, dove si scopre una piccola cooperativa di artigiani che trasformano il “dragon’s blood” in pigmenti per dipinti.
Giorno 3 – Baia di Dettifoss e snorkeling
Partenza verso la baia di Dettifoss, raggiungibile solo in barca a remi. L’acqua cristallina nasconde barriere coralline piene di nudibranchi fluorescenti, un vero spettacolo per chi vuole evitare le classiche immersioni sui reef affollati. Dopo il bagno, ritorno al cuore dell’isola per una cena a base di pesce grigliato con pepe di Socotra, spezia quasi impossibile da trovare altrove.
Giorno 4 – Arco di Hoq e spezie rare
Escursione verso l’arco naturale di Hoq, una formazione rocciosa a forma di portale. Lì un agricoltore locale offre una degustazione di “kumur”, una spezia aromatica dal profumo di agrumi e legno di sandalo. Scambio: porto una confezione di caffè italiano in cambio di semi di kumur da piantare al ritorno.
Giorno 5 – Ritorno a Hadibo e partenza
Mattina libera per comprare souvenir al mercato; consigliabile contrattare per una piccola scultura di “dragon’s blood” verniciata a mano, perché il prezzo in negozio è spesso gonfiato. Riconsegno del 4×4 e volo di ritorno da Hadibo.
Delusione
Internet è praticamente assente fuori dal centro di Hadibo; anche il segnale cellulare è sporadico, quindi non dipendere da connessioni in tempo reale.
Consiglio fuori dalle guide
Portare con sé un filtro a gravità da riempire con acqua piovana o di sorgente: l’acqua di mare è potabile solo dopo bollitura, ma le fonti interne sono spesso contaminate. Un filtro leggero permette di rifornirsi in autonomia durante le escursioni più remote, riducendo la dipendenza dal costoso servizio di trasporto acqua locale.