Domanda

Quali tramonti siciliani non dimenticherai mai?

Il tramonto che non dimenticherò mai è quello visto dalla terrazza naturale di Cefalù, quando il sole sparisce dietro il promontorio e il mare si accende di viola e arancione. È un’emozione che resta addosso, quasi fisica. Per chi vuole vivere la Sicilia con un budget medio, volare su Palermo o Catania è la soluzione più comoda; poi conviene noleggiare un’auto per muoversi liberamente tra costa e colline, anche se i parcheggi nei centri storici sono un incubo. Per visitare almeno i punti salienti della costa settentrionale e orientale servono una decina di giorni, senza fretta. L’aspetto negativo? L’affollamento: a maggio si è già in tanti, e i posti più famosi come la Scala dei Turchi diventano un carosello di selfie. Un consiglio che non trovi sulle guide: invece di guardare il tramonto dal belvedere ufficiale di Erice, scendi verso il lato sud delle mura, dove c’è una stradina sterrata che si affaccia sulle saline di Trapani. Lì il silenzio è totale e le luci sembrano dipinte. Per il resto, la Sicilia regala tramonti memorabili quasi ovunque: da Taormina con l’Etna sullo sfondo, dalle spiagge di San Vito Lo Capo, o semplicemente da una panchina sul lungomare di Siracusa. Ogni sera è una promessa che si rinnova.

3 Commenti

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el
ele73

Sono d'accordo, ma il mio tramonto più bello l'ho ammirato da una spiaggia del Ragusano.

la
lauro_trek

Ma dai, quelle spiagge sono troppo affollate per godersi un tramonto.

LU
luxso99

Non condivido, il tramonto ragusano è sopravvalutato.