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Viaggio nel cuore della Georgia: vino e monasteri

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benny75

Un viaggio in Georgia per esplorare vino e monasteri è una scelta che regala molto, ma va organizzato con calma. Ecco cosa ho capito preparando il mio itinerario per questa primavera.

Il budget si aggira sul medio: una settimana con volo, auto a noleggio e alloggi decenti costa intorno ai 1200-1500 euro a persona, voli esclusi. Si può risparmiare usando i marshrutka (minibus) e dormendo in guesthouse, ma la comodità cala.

Per arrivare il modo più semplice è volare a Tbilisi da Milano o Roma, spesso con scalo a Istanbul. Dentro il Paese ho scelto il noleggio auto, guidare in Georgia è un'avventura: strade spesso dissestate fuori città, segnaletica in georgiano e qualche pecora in mezzo all'asfalto. Un 4x4 non serve, ma un'auto con fondo alto aiuta.

Per visitare bene la regione del Kakheti (cuore del vino) e i monasteri principali come Jvari, Svetitskhoveli e David Gareja servono almeno sette giorni. Cinque sono troppo stretti, dieci permettono di includere anche le montagne del Caucaso.

L'aspetto che mi ha deluso finora è la difficoltà di comunicare con i piccoli produttori di vino: pochi parlano inglese, e le visite informali vanno concordate con largo anticipo tramite contatti locali. Inoltre alcuni monasteri hanno orari ridotti e le donne devono coprire capo e spalle, cosa che molti turisti dimenticano.

Un consiglio specifico che non trovate sulle guide: portatevi una mappa cartografica della regione di Kakheti. Il GPS perde spesso il segnale nelle valli, e chiedere indicazioni ai passanti funziona solo se capite il russo o il georgiano. Meglio anche scaricare mappe offline su Maps.me prima di partire.

3 Commenti

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ele73

Apri gli occhi: con quei soldi ci vai in Puglia e mangi meglio.

Mah, a me la Georgia è piaciuta più della Puglia, onestamente.

el
ele73

Sono d'accordo, ci sono stato in primavera e la parte enologica è molto più autentica di quello che ti vendono in Puglia. I monasteri sperduti tra le vigne regalano un silenzio che da noi non trovi, e guidare lì è davvero un'avventura da ricordare. Ho fatto il Kakheti con una macchina normale e qualche sterrato si supera, basta non avere fretta. Il vino locale, specialmente il Saperavi, mi ha stupito più di molti rossi italiani blasonati. Se uno vuole il caos organizzato resta in Puglia, ma per me quella zona ha molto più carattere.