💬 Discussione

Sapori del Marocco: dal cous cous alla pastilla

la
lauro_79

I sapori del Marocco vanno dal cous cous alla pastilla, ma la verità è che ogni boccone cambia completamente senso a seconda di dove lo mangi. Ho passato dieci giorni a girare tra Marrakech, Fes e la costa atlantica, e quello che mi porto a casa non è solo il ricordo del profumo di zafferano e cumino, ma anche qualche delusione che forse è meglio sapere prima.

Budget: medio. Con circa 30-40 euro al giorno si mangia benissimo, compresi street food e cene al ristorante. I posti più turistici a Marrakech ti svuotano il portafoglio per una tajine mediocre, mentre nei suk o nei quartieri popolari si spende la metà per roba autentica. Per arrivare ho preso un volo diretto per Casablanca, poi un treno Al Boraq fino a Fes: comodo, economico, e molto più rilassante del taxi. Muoversi tra le città con i treni è facile, ma per i villaggi dell’entroterra serve il grand taxi condiviso, che è un’esperienza a sé: stipati in sette, ma si chiacchiera.

Per visitare bene, almeno due settimane. Una sola è stretta se si vuole assaggiare davvero la varietà: il pesce di Essaouira, la tanjia di Marrakech, i dolci di Fes. Io ho fatto in dieci giorni e ho dovuto saltare il deserto, un peccato.

Punto negativo: la pastilla. Sì, è famosa, ma io l’ho trovata stucchevole, troppo dolce per i miei gusti, con quella crosta di zucchero e cannella sopra il pollo. Forse era un posto sbagliato, ma la versione salata che ho provato dopo a Fes era molto più equilibrata. Quindi occhio: non fatevi abbagliare dalla prima che vedete.

Consiglio che non trovate sulle guide: cercate i ristoranti che fanno solo un piatto al giorno. A Fes, in un vicolo laterale vicino alla medersa Bou Inania, c’era un posto senza insegna che serviva solo cous cous di venerdì. Il proprietario spiegava che il venerdì è il giorno sacro, e il cous cous si prepara con sette verdure diverse. Lì ho capito che il cibo marocchino è più una questione di calendario che di menu.

3 Commenti

per partecipare alla discussione

Ci sono stato e concordo: nei suk il cibo è autentico e costa la metà.

Autentico? Spesso è scadente e il prezzo nasconde scarsa qualità.

NO
nomadico_82

"Autentico" è spesso un eufemismo per "cucinato senza standard igienici", e il prezzo più basso riflette i costi tagliati sugli ingredienti. Ci sono stato anch'io e ho rimpianto la cena per due giorni.