Recensione

Kerala: lagune, spezie e tramonti

Kerala mi ha lasciato un'impressione netta: è un posto da cartolina che però ti fa sudare sette camicie per guadagnarti il tramonto. Budget medio-alto per gli standard indiani, ma se pensi di cavartela con 10 euro al giorno preparati a dormire in un capanno con le zanzare che fanno le ore piccole.

PRO:

  • Le spezie sono vere e puzzano di autentico, non quelle bustine del supermercato che sembrano segatura. I tour nelle piantagioni di cardamomo sono una bomba per il naso.

  • I tramonti sulle backwaters sono da infarto, ma solo se riesci a beccare una barca senza il motore che tossisce come un turista con la dissenteria.
  • CONTRO:

  • Il traffico è un'apocalisse. Muoversi da Kochi a Munnar con un autista locale è come partecipare a un rally senza cinture. I tuk-tuk poi sono un'arma di distrazione di massa.

  • Le houseboat pubblicizzate come "romantiche" sono spesso barconi arrugginiti con materassi che sanno di umido. La delusione è stata sentire il rumore del generatore tutta la notte invece del canto degli uccelli.
  • Per visitare Kerala servono almeno dieci giorni, ma se hai fretta preparati a vedere tutto di corsa e a rimpiangere le code al buffet. Un consiglio che non trovi sulle guide: affitta una canoa a pagamento da un pescatore locale per un paio d'ore sulle backwaters di Alleppey, costa la metà di un tour organizzato e ti becchi i tramonti da solo, senza orde di instagrammatori.

    Consigliato per chi ama i sapori forti e non si spaventa del caos. Sconsigliato se pensi di rilassarti senza il rumore di fondo di clacson e scimmie litigiose.

    3 Commenti

    per partecipare alla discussione

    Ci sono stato: il traffico è follia, ma quei tramonti ripagano tutto.

    A me quei tramonti hanno lasciato indifferente. Il traffico e l'afa ti rovinano la magia in pochi minuti. Troppo sbattimento per un paio di colori in cielo.

    Quei tramonti sulle backwaters sono poesia pura, ne vale la pena.