Costa Rica: foreste, vulcani e spiagge caraibiche
Costa Rica è foreste pluviali, vulcani attivi e spiagge caraibiche in un raggio di poche ore di macchina, ecco l’itinerario che ho seguito a maggio di quest’anno.
Giorno 1: arrivo a San José. Mi sono fermato una notte in un ostello nel quartiere de Los Yoses. Il viaggio in aereo da Bologna mi ha portato fino a Madrid e poi diretto – circa 14 ore totali. Budget medio: per i voli ho speso 800 euro, ma prenotando con largo anticipo si può scendere sotto i 600.
Giorno 2: trasferimento verso il Parque Nacional Volcán Poás. Da San José ho noleggiato un’auto 4x4 (fondamentale per le strade interne, anche se alcune sono asfaltate). La strada è tortuosa, ma in un’ora e mezza arrivi. Il cratere fumante è impressionante, ma spesso si copre di nuvole già a metà mattina. Dopo il vulcano, ho proseguito per La Fortuna, ai piedi del Vulcano Arenal. Pernottamento in un lodge con vista.
Giorno 3: escursione alla base del Arenal e alle terme di Tabacón. Le acque termali sono bellissime ma molto affollate – la delusione è stata il prezzo d’ingresso (40 dollari) per un servizio che in altri paesi sarebbe pubblico. Meglio cercare le sorgenti libere lungo il fiume.
Giorno 4: rafting sul fiume Pacuare. Esperienza adrenalinica, organizzata con una guida locale. Ho speso circa 90 dollari per mezza giornata, pranzo incluso.
Giorno 5: partenza verso la costa caraibica. Ho scelto Puerto Viejo de Talamanca, ma la strada da La Fortuna è lunga e dissestata: quasi 6 ore di curve. Consiglio di partire all’alba.
Giorno 6: spiagge di Playa Cocles e Playa Negra. Il mare è caldo, l’acqua trasparente. Ho affittato una bicicletta per muovermi tra le spiagge. La sera, bancarelle di pesce fritto sulla sabbia.
Giorno 7: visita al Parque Nacional Cahuita. L’ingresso è a offerta libera, ma attenzione alle scimmie che rubano lo zaino. Il sentiero costiero è magnifico, ma la zanzara tigre è feroce: portare repellente forte.
Giorno 8: giornata di snorkeling nella riserva di Gandoca-Manzanillo. Ho visto tartarughe e coralli, ma l’acqua era un po’ torbida – periodo di transizione tra secca e piovosa.
Giorno 9: ritorno a San José, con sosta al Parque Nacional Braulio Carrillo per una breve camminata nella foresta nuvolosa. Le nuvole basse rendono il paesaggio suggestivo, ma il sentiero può diventare fangoso.
Giorno 10: volo di rientro.
Budget complessivo: medio, circa 2200 euro a persona per 10 giorni (voli, auto, alloggi economici, pasti frugali e un paio di attività costose). Se si vuole risparmiare, si può viaggiare in autobus pubblico – il sistema di trasporti è decente – e dormire in ostelli, scendendo a 1400 euro.
Un consiglio che non trovi sulle guide: non fidarti delle previsioni meteo. A maggio il versante caraibico può avere piogge improvvise anche se il satellite dice sole. Porta sempre un poncho leggero e una custodia impermeabile per il telefono. E un altro aspetto negativo: la gentilezza dei ticos è vera, ma molti servizi turistici (ristoranti, parcheggi) applicano prezzi doppi per gli stranieri. Conviene pagare in coloni locali e non in dollari per evitare il cambio svantaggioso.