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Marocco: Fes, gola del Dades e trekking nell'Atlante

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lauro_trek

Fes, la gola del Dades e il trekking nell'Atlante: un itinerario che ho fatto la scorsa primavera, e che mi ha lasciato sensazioni contrastanti. Partiamo dall'inizio: da Bari ho preso un volo low cost per Fes, circa 80 euro andata e ritorno se prenoti con un mese d'anticipo. Budget generale? Economico, se eviti i tour organizzati. In due settimane ho speso sui 600 euro tutto compreso, volo escluso.

A Fes la medina è un labirinto pazzesco, ma anche un incubo di venditori aggressivi. Il consiglio non da guida: entra dalla porta Bab Rcif e gira a sinistra, trovi una stradina che porta a un hammam locale frequentato solo da marocchini, costa 3 euro e non ti rompono le scatole. Per muoversi tra Fes e la gola del Dades ho preso un bus CTM fino a Ouarzazate, poi un taxi condiviso. Il viaggio è lungo, circa 8 ore, ma i paesaggi del passo del Tizi n'Tichka valgono la scomodità. La gola del Dades è bella, ma non aspettarti il Grand Canyon: è una stretta valle con formazioni rocciose strane, il lato negativo è che i ristoranti lungo la strada sono cari e ti propinano sempre lo stesso tajine. Meglio comprare pane e formaggio a Boumalne Dades e mangiare in un wadi.

Per il trekking nell'Atlante ho scelto la valle dell'Ourika, vicino a Marrakech. Serve almeno una settimana se vuoi camminare sul serio, ma con 3 giorni fai un giro base. Il problema: le guide locali a volte ti portano a casa loro e pretendono soldi extra. Contrattare tutto, anche l'acqua. Un aspetto negativo grosso: la plastica. Ovunque bottiglie abbandonate, anche nei sentieri. Portati una borraccia con filtro. Il tempo? Due settimane sono giuste per Fes (3 giorni), gola del Dades (2 notti), trekking (3-4 giorni) e un paio di giorni a Marrakeche per riprenderti. Non fare l'errore di pensare che l'Atlante sia freddo a maggio: di giorno si muore di caldo, di notte gela. Porta un pile e una giacca a vento, non una piumino.

Se devo essere sincero, la parte più deludente è stato il caos dei trasporti: gli orari dei bus sono indicativi, i taxi collettivi partono solo quando sono pieni. Perdere mezza giornata ad aspettare è normale. Un consiglio che non trovi sulle guide: a Fes, per evitare la folla della conceria Chouara, vai la mattina presto e sali sul terrazzo di un negozio di pelli all'angolo, paghi 10 dirham e hai la stessa vista senza pagare la guida obbligatoria. Insomma, Marocco è un paese che ti spreme, ma se giochi d'astuzia te lo godi.

6 Commenti

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la
lauro_79

Hai descritto tutto tranne il cibo, che è l'unica ragione per andarci.

LU
luxtrip92

Il cibo non è l'unica ragione, anzi, da quelle parti è spesso sopravvalutato.

be
benny75

Concordo, ho mangiato una pasta scotta in un ristorante rinomato.

Non capisco le lamentele sui venditori, a me hanno solo offerto il tè.

la
lauro_trek

Eh sì, magari sei capitato nel posto giusto. Da queste parti alcuni venditori sono più insistenti, specie vicino alla stazione. Buon per te che hai beccato il tè.

Ci sono stato e la medina è un set per turisti, non autentica. Il cibo è sopravvalutato, come dice qualcuno. I posti veri sono nei trekking, lontano dai circuiti.