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Ho Chi Minh: tunnel e la guerra raccontata male

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ele73

Perché la storia della guerra in Vietnam viene raccontata in modo distorto nei tunnel di Cu Chi, e chi va a Ho Chi Minh dovrebbe saperlo. Sono stato ad aprile, e la sensazione è che il conflitto venga presentato quasi come una specie di attrazione folcloristica, con i vietcong ridotti a macchiette furbe e i visitatori che strisciano ridendo nei cunicoli. Nessuno parla delle stragi civili, dei bombardamenti tappeto, delle conseguenze dell’Agent Orange. Sembra un parco giochi patriottico, non un memoriale.

Budget medio: con 50-60 euro al giorno si vive bene, mangiando street food e prendendo Grab per spostarsi. Per arrivare, il volo da Bologna scalo a Istanbul o Francoforte, niente diretto. In città ci si muove meglio con Grab che con i taxi truffaldini, ma meglio scaricare l’app prima. Per visitare i tunnel serve mezza giornata: si parte la mattina presto, si torna per pranzo. Aggiungerei almeno tre giorni per la città: un giorno per il War Remnants Museum (obbligatorio, ma preparati a una narrazione molto parziale), uno per i tunnel, uno per girare District 1 e il mercato di Binh Tay.

La delusione più grossa? I tunnel stessi sono stati allargati per i turisti occidentali. Quelli veri sono strettissimi, e la guida ti fa fare solo un tratto breve. In più, il racconto della guerra è totalmente filtrato: si celebra la resistenza, ma non si accenna ai crimini commessi da entrambi i lati.

Un consiglio che non trovi sulle guide: invece di Cu Chi, vai al tunnel di Ben Duoc, meno famoso, più autentico, e lì la guida racconta anche il punto di vista dei soldati sudvietnamiti. Portati una torcia piccola e un fazzoletto per il sudore, perché dentro si soffoca. E non comprare i souvenir sparati con il kalashnikov: è una messa in scena ridicola.

2 Commenti

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ag
ago_70

Ci sono stato anche io e la mia impressione è che l'intera zona sia un gigantesco centro di propaganda, non solo patriottico ma anche commerciale. La vera storia del conflitto viene deliberatamente omessa per non disturbare il turista. Sono convinto che i tour operator e le guide locali mentano spudoratamente su quello che è successo davvero. Bisognerebbe leggere fonti alternative, magari vietnamite dissidenti, per capire l'entità delle atrocità. Peccato che chi va lì si accontenti di strisciare nei cunicoli e comprare gadget.

LU
luxtrip92

Assolutamente d’accordo, anche a me ha dato quella sensazione. Mi ha infastidito vedere come riducono tutto a un’attrazione, senza mai accennare alle sofferenze reali. Sembrava quasi di visitare un set cinematografico, non un luogo di memoria.