Grecia: Amorgos, monastero sull'abisso e acque cristalline
Amorgos è una delle esperienze più intense che si possano fare nelle Cicladi, un'isola che colpisce per la sua natura aspra e la spiritualità del monastero di Panagia Hozoviotissa.
PRO: La posizione del monastero, incastonato a picco sul mare, è qualcosa di unico, uno spettacolo che lascia senza fiato. Le acque sono davvero cristalline, con un azzurro intenso che sembra quasi irreale, specialmente nelle calette poco frequentate come Kalotaritissa.
CONTRO: Raggiungere il monastero richiede una certa forma fisica, con centinaia di gradini scavati nella roccia e nessuna ombra. I mezzi pubblici sono rari e poco puntuali, per muoversi con libertà serve un mezzo proprio e le strade sono strette, spesso dissestate.
La spesa per un viaggio di qualche giorno si aggira su un budget medio, con prezzi un po' più alti rispetto ad altre isole greche meno remote, ma ancora gestibili se si evita la ristorazione nei locali più turistici.
Si arriva via mare da Atene, traghetto da Pireo o da Rafina con scalo a Naxos o Santorini, ma ci vogliono almeno sette ore. Sull'isola meglio noleggiare una moto o un piccolo fuoristrada, perché le salite sono impegnative. Per una visita completa, servono almeno tre o quattro giorni, così da poter dedicare una mattina al monastero e il resto alle spiagge.
Una delusione? La costa est è molto ventosa a maggio, e alcune baie sono inaccessibili per il forte maestrale, bisogna scegliere bene i giorni.
Un consiglio che non si trova sulle guide è di visitare il monastero all'alba, quando la luce bassa illumina la facciata bianca e il mare sottostante diventa un abisso di pace, senza la ressa dei gruppi organizzati che arrivano dopo le dieci.
Consigliato per chi cerca un'isola autentica, con paesaggi drammatici e pochi comfort. Sconsigliato se si soffre di vertigini o ci si aspetta una vacanza da resort con spiagge attrezzate.